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Ruspe ancora in azione, demolita un’abitazione a Lacco Ameno

La ditta incaricata dalla Procura si è portata ieri in via Mezzavia, con diversi uomini delle forze dell’ordine in assetto antisommossa: iniziate le opere di abbattimento dell’abitazione di A.C.

Lo avevamo scritto la settimana scorsa e siamo stati facili profetti. Le ruspe sono tornate sull’isola d’Ischia e stavolta non sarà una comparsata ma la loro sarà una presenza scomoda. Dopo l’inizio delle opere di demolizione di una porzione di fabbricato abusivo ad Ischia in via Morgioni, ieri la ditta incaricata dalla Procura della Repubblica di Napoli si è portata a Lacco Ameno, in via Mezzavia, dove erano in programma le opere di demolizione di un’intera abitazione di proprietà di A.C. Il quale non ha inteso avvalersi della facoltà di auto demolire i propri abusi – che sovente viene concessa dall’autorità giudiziaria su richiesta del destinatario della sanzione accessoria alla condanna definitiva passata in giudicato – e questo ha reso necessario l’arrivo sull’isola di una ditta esterna.

Nella prima mattinata di ieri, poi, sempre provenienti da Napoli sono giunti ad Ischia anche diversi poliziotti del reparto antisommossa. Sul posto, a vigilare che tutto si svolgesse senza problemi, il vicequestore Alberto Mannelli, dirigente del commissariato di polizia di Ischia, ma anche il comandante della Compagnia dei carabinieri, Angelo Pio Mitrione. Le ruspe si sono messe in moto e l’attività proseguirà anche nella giornata di oggi quando forse l’immobile sarà definitivamente abbattuto, altrimenti si proseguirà anche per la giornata di domani. Le operazioni si sono svolte in un clima disteso e senza che si registrassero intemperanze o disordini di qualsivoglia natura. Le successive operazioni riguarderanno lo smaltimento del materiale frutto dell’abbattimento che dovrà essere trasportato in terraferma da una ditta specializzata e smaltito secondo le normative vigenti.

Gli operai dovrebbero ultimare la demolizione nella giornata di oggi, poi andrà smaltito il materiale di risulta in terraferma. Subito dopo Pasqua si procederà ad una nuova operazione, stavolta nel mirino c’è una struttura ricettiva del Comune di Ischia

La demolizione avvenuta nel Comune del Fungo nella giornata di ieri è di sicuro l’unica in programma questa settimana. Le ruspe torneranno a farsi sentire e vedere dopo le vacanze pasquali. Nei tavoli tecnici predisposti proprio dal dirigente della locale ps Mannelli con i Comuni isolani, è stato in ogni caso stabilito di procedere in maniera cadenzata evitando contemporaneità ed accavallamenti. E tra l’altro bisogna considerare che gli operai sono tuttora al lavoro in via Morgioni a Ischia: gli spazi angusti attraverso i quali si raggiunge la porzione di immobile oggetto del provvedimento demolitorio ha reso impossibile l’utilizzo delle ruspe e così le attività vengono svolte manualmente e dunque non termineranno prima di una decina di giorni. Poi, secondo alcune indiscrezioni decisamente attendibili, si ritornerà nel Comune di Ischia e si procederà nei confronti di una struttura alberghiera. Non sembra che dovranno essere demolite camere o corpi di fabbrica aggiunti in un secondo momento, ma tettoie e coperture di varia natura. Ma è chiaro che il fatto che ad essere coinvolto sia un immobile dedito all’ospitalità è una cosa inevitabilmente destinata a fare rumore. A meno che il gestore non decida di fare da se, evitando così una pubblicità che non sarebbe dannosa soltanto per se stesso ma per l’intero sistema Ischia. E poi si proseguirà a oltranza nella speranza che almeno nel periodo di alta stagione si sospendano le “ostilità”. Con l’isola piena zeppa di turisti, le camionette di forze dell’ordine in assetto antisommossa non sarebbe certo lo spot migliore per il territorio.  

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