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CRONACA

S.O.S lavoro, al polifunzionale il grido di dolore degli stagionali

Presso la struttura di Ischia si è tenuto un summit che ha visto i sindaci sottoscrivere il documento contenente alcune istanze che saranno portate al Governatore Vincenzo De Luca, in una manifestazione in programma martedì

Si sono incontrati ancora una volta con l’intento di far sentire la propria voce a chi di competenza, dopo le ultime manifestazioni che li hanno visti scendere nelle piazze di Ischia per rivendicare i propri diritti. Parliamo dei lavoratori stagionali che giovedì pomeriggio si sono radunati al polifunzionale di Ischia in un incontro atto ad individuare e formalizzare alcune istanze da far arrivare al Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e alle istituzioni competenti a livello nazionale. I lavoratori del comparto stagionale, infatti, si recheranno, dapprima, il prossimo 23 Giugno, a manifestare presso la sede della Regione Campania e poi il 2 Luglio a Roma presso la sede del Governo centrale per richiedere maggiori tutele della propria categoria. Il Coronavirus, infatti, con la crisi turistica ed economica da esso derivata, non solo ha messo a rischio centinaia e centinaia di posti di lavoro nel settore stagionale, ma ha evidenziato, ancora di più, come i lavoratori del comparto in questione, rimangano quelli tra i più bistrattati. Molti stagionali, come ormai è ben noto, infatti, non hanno potuto usufruire dei bonus di sostegno erogati dal Governo e la situazione potrebbe peggiorare ancora di più con l’arrivo dell’inverno, qualora non ci sia un’adeguata copertura con altri incentivi o della Naspi.

Proprio per questo motivo i lavoratori stagionali ischitani si sono riuniti, ancora una volta, per chiedere alle istituzioni di sottoscrivere un’ adeguata proposta risolutiva atta a far fronte alla crisi del momento che vede, tra l’altro, sempre più persone, rimaste senza lavoro e senza ammortizzatori sociali, rivolgersi alle associazioni del terzo settore e alla Caritas per aiuti alimentari e non solo. «La situazione degli stagionali – ha esordito Ferdinando Caredda, coordinatore regionale dell’associazione lavoratori stagionali – si è ulteriormente aggravata. La crisi sanitaria ha messo in ginocchio il comparto turistico. Molti non hanno potuto usufruire del bonus erogato dal Governo, perché assunti o con agenzie interinali o con contratti nei quali non era ben specificato il carattere della stagionalità. Circostanza questa che non ha permesso all’INPS di erogare il bonus. Non tutte le aziende, inoltre, riapriranno e se riapriranno molti stagionali comunque non saranno assunti o qualora lo fossero, questo avverrà con un contratto molto precario» . «Ecco perchè- ha proseguito Caredda – è necessario garantire maggiori incentivi e tutele, atte a garantire anche la assunzione».

Il contenuto della lettera indirizzata a Vincenzo De Luca

Diverse dunque le istanze che saranno portate martedì prossimo dinanzi al Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in un documento sottoscritto dai lavoratori del settore e firmato dai sindaci di Ischia e che vedrà per altro il supporto e l’avanzamento delle medesimo richieste anche da parte di Capri, Anacapri, Procida ed Amalfi. Promotori dell’iniziativa l’Associazione Nazionale dei lavoratori stagionali e il neonato gruppo ischitano “ lavoratori stagionali uniti”, capitanata da Marianna Sasso, ex assessore del Comune di Ischia.

«Gli esiti infausti della crisi sanitaria sull’impianto economico – si legge nel contenuto del documento presentato alla platea del Polifunzionale – e sui comparti più fragili come i lavoratori stagionali, gettano un’ombra sinistra sui diritti sociali della nostra terra. La categoria dei lavoratori stagionali, non ancora riconosciuta come tale e che nella sola Regione Campania conta oltre 35.000 lavoratori, è stata tra le più penalizzate dall’azione del Governo. Le misure adottate hanno richiesto l’applicazione di criteri che mal si adattano alla natura eterogenea del comparto. Misure arbitrarie ed inique per altro nella selezione dei beneficiari del bonus Covid19. Inoltre già nel 2015 la categoria dei lavoratori stagionali aveva subito il dimezzamento dell’indennità di disoccupazione. Oggi molte aziende partiranno, ma altrettante resteranno chiuse. I flussi turistici saranno ridotti, gli organici ridimensionati e il periodo lavorativo subirà una gigantesca contrazione. Pertanto chiediamo, a lei, Governatore De Luca, di sollecitare il Governo nazionale affinché siano approvate, nel minor tempo possibile, le seguenti misure: estensione della Naspi fino a Marzo 2021 per tutti i lavoratori stagionali inoccupati nel 2020; Proroga della Naspi fino a Marzo 2021 per tutti i lavoratori stagionali, il cui reddito ìannuale da lavoro dipendente risulterà ridotto. La pandemia ha solo reso più evidente la crisi e il disagio che i lavoratori stagionali vivono da tempo. Per questo chiediamo anche di farsi promotore, insieme a noi, dell’istituzione della categoria dei lavoratori stagionali non agricoli, nonché dell’introduzione di un contratto nazionale e di un sussidio specifico».

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L’intervento dei sindaci

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L’invito, dunque, rivolto alle istituzioni durante il summit è stato quello di farsi promotrici dell’istanze dei lavoratori con chi di competenza. Un invito accolto senza remore dai sindaci – presenti in sala infatti, insieme alle associazioni del terzo settore, al Vescovo di Ischia Pietro Lagnese, al consigliere all’opposizione della Regione Campania, Maria Grazia Di Scala, al presidente della Federalberghi di Ischia, Luca D’Ambdra, anche il sindaco di Forio, Francesco Del Deo, il sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino, e il sindaco di Casamicciola, Giovan Battista Castagna che, dal canto loro, memori anche della poca presenza di cittadini nelle ultime manifestazioni di piazza tenutesi a riguardo, hanno sottolineato la necessità di fare fronte comune non solo sullo stesso territorio di Ischia, ma anche con altri territori a carattere turistico sia regionale che nazionale.

«Tutti i territori turistici – ha, infatti, sottolineato il primo cittadino del Comune di Ischia – vivono il medesimo disagio della nostra isola. Ben vengano le manifestazioni locali e l’incontro con Vincenzo De Luca, ma per arrivare a soluzioni concrete c’è bisogno di una maggiore partecipazione da parte di tutti noi e la necessità di trovare alleati di altri territori per questa battaglia che dovremo portare nelle piazze che contano davvero». «É un momento drammatico – ha incalzato il sindaco Francesco Del Deo, sulla medesima scia di Enzo Ferrandino – per imprenditori e lavoratori. Stiamo attenti a non creare divisioni. Noi sindaci non ci sottrarremo dal portare avanti queste istanze».

L’auspicio, insomma, da parte di tutti, è che le prossime azioni prese per portare avanti le istanze del comparto stagionale si rivelino risolutive, non solo nel breve periodo, ma anche invertendo la rotta di insicurezza che da anni caratterizza il settore. «Il lavoro – ha concluso Marianna Sasso, – da dignità all’uomo. Oggi purtroppo, ci sono tanti schiavi e disoccupati e tutto ciò calpesta la libertà dell’uomo. Chiediamo di essere aiutati per lottare per la dignità del lavoro e che ci sia lavoro per tutti».

Foto Giovan Giuseppe Lubrano

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