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CRONACA

Sacchetto selvaggio, basta con l’inciviltà

Gli isolani sono stanchi di vedere uno dei luoghi dell'isola con la più antica vocazione turistica, come Casamicciola Terme, continuamente “sfregiato”

Se da una parte Casamicciola è sempre stata in grado di attirare moltissimi turisti in virtù delle numerosissime bellezze artistiche, storiche e paesaggistiche che si trovano in ogni angolo del paese, d’altro canto è anche vero che in certi casi la bellezza dei suoi luoghi non viene valorizzata a dovere, lasciando strade ed edifici non proprio lindi ma in uno stato di degrado totale.

Senza arrivare a certi casi limite, come l’ormai tristemente celebre monnezza nostrana e non solo, questo è un biglietto da visita tutt’altro che positivo per i turisti in arrivo, purché arrivino…basta dare un’occhiata alle strade, ai parchi, alle piazze, alle fermate degli autobus Casamicciolesi ormai compromessi da sporcizia ed incuria, oltre che da una certa mancanza di rispetto di alcune persone nei confronti del nostro patrimonio artistico isolano.

Proprio nei giorni scorsi a ridosso dell’aiuola fronte Agenzia di scommesse, in numerosi ci hanno segnalato la presenza di un bel deposito di spazzatura aperta proprio in bella vista.

Per non parlare delle panchine in piazza di fronte al fatiscente edificio “Capriccio” disegnato negli anni 60 dall’architetto ischitano Ugo Cacciapuoti, che ospita    gli uffici comunali; ormai i clochard le occupano irrigandole di bisogni fisiologici volontari, non curandosi degli occhi curiosi delle persone e bambini. Oltre ad essere maleodoranti, sono fonti pericolose di trasmissione infettiva.

Erano belli i tempi in cui la piazza di una delle aree portuali più importanti dell’isola, era arricchita dallo storico Bar Calise, adesso divenuto un locale fantasma.

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L’anno in cui si è verificato il terremoto fu il periodo in cui tristemente Casamicciola è stata definitivamente condannata a non tornare più quella di una volta.

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Appena si sbarcava dal porto, l’area pedonale prima del triste evento catastrofico, era luogo di pace e bellezza.

Tutto questo, oggi sembra solo un vago ricordo.

La valorizzazione della piazza, il biglietto da visita dello scalo portuale principale, dovrebbe passare solo attraverso una politica di manutenzione e cura di strade e aiuole, ma anche trasversalmente da una maggiore educazione, sensibilità e rispetto dei singoli nei confronti del paesaggio urbano che la circonda.

L’incuria si è diffusa a macchia d’olio, e la voglia di salvare Casamicciola, sembra essere un approdo sicuro per coloro che questo comune vogliono vederlo cambiare per davvero.

Adottare una Carta di Valorizzazione del Territorio significa qualificare il territorio dal punto di vista ambientale.Si attende quindi, un recupero sostanziale per tornare ad ospitare l’isolano e il turista nelle piazze e vicoli autentici e non gettati nel degrado quasi totale.

Le continue lamentele, speriamo servano per scuotere le coscienze e far tornare lo storico comune uno dei luoghi storici dell’isola più affascinanti e ricchi di risorse.

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