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CRONACA

Salta l’udienza sul “tridente” dello spaccio

Il Gip deciderà ad aprile sulla richiesta di rinvio a giudizio per gli indagati nell’attività investigativa dei Carabinieri di Ischia su tre sodalizi accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti

È stata rinviata a metà aprile l’udienza preliminare dinanzi al Gip Giordano in cui sarà esaminata la richiesta di rinvio a giudizio per ben ventidue indagati nell’ambito di una lunga indagine, ampiamente ramificata, iniziata ormai quasi un lustro fa. Alcune questioni relative a omissioni di notifica, e alla possibilità di scelta di riti alternativi per le difese, hanno provocato lo slittamento della decisione sulle richieste dell’accusa, scaturite dall’attività investigativa eseguita dai Carabinieri di Ischia che ha consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza su tre associazioni per delinquere a scopo di spaccio di stupefacenti, tutte attive sull’isola d’Ischia. In dodici mesi, i 25 avvisi di garanzia emessi nel gennaio di un anno fa si sono tramutati nella citata richiesta del Pubblico Ministero per il rinvio a giudizio di 22 persone, appunto con l’accusa di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, ma anche di concorso in tale delitto. Le indagini hanno permesso di far emergere i nuclei delle tre associazioni a delinquere, che costituivano un apparato accuratamente strutturato e all’interno del quale ognuno ricopriva precise mansioni. Coloro che avevano promosso l’organizzazione ribattezzata “Iscla Maior” operavano sulla nostra isola mediante più fiduciari e referenti, i quali avevano la funzione di organizzare il trasporto e l’approvvigionamento della sostanza stupefacente sull’isola.

All’associazione “Casa in insula”, invece, gli investigatori sono arrivati grazie al successivo stadio delle indagini: le risultanze raccolte dai militari dell’Arma hanno consentito di dimostrare l’esistenza di una seconda organizzazione criminosa dedita allo spaccio e che rispetto alle altre aveva la particolarità di operare soltanto ed esclusivamente in determinate fasce orarie e in una circoscritta piazza di spaccio localizzata nel territorio di Casamicciola Terme, vero e proprio “epicentro”. Infine, l’associazione “Parthenope” emerge nel 2014 quando dal sequestro di una modica quantità di cocaina si generava un supplemento d’indagine che portava alla scoperta dell’esistenza di un terzo sodalizio criminoso operante tra Napoli e Ischia, il cui vertice riusciva a muoversi attraverso una articolata organizzazione costituita da insospettabili corrieri a cui era affidato il delicato compito di trasportare ingenti quantitativi di droga.

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