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Salute mentale ad Ischia, dal Tar arriva il colpo di grazia

di Sara Mattera

Giorni di attesa per i servizi psichiatrici dell’isola di Ischia. Mercoledì, 27 Gennaio, infatti, presso il palazzo del Tribunale amministrativo della Regione Campania si è discusso del destino della ormai ex sir isolana e delle decisioni intraprese lo scorso anno dall’Asl Napoli2 Nord. Scelte che, come ricordiamo, hanno indotto il Comune di Ischia, lo scorso Novembre, a presentare un ricorso al Tar con la richiesta di fare luce sulle manovre di spendig review adottate a Monteruscello e che hanno portato, nel Settembre dello scorso anno, prima allo smantellamento del Centro di Salute Mentale di Ischia e poi alla sua conseguente trasformazione in una comunità alloggio. Come se non bastassero tutti gli annessi e connessi derivanti dalla delibera che ha ridotto al minimo storico i servizi socio- assistenziali  in materia di disturbi psichiatrici sull’isola, l’Asl ha poi pure richiesto ai Comuni di contribuire per il mantenimento dei pazienti all’interno delle strutture specializzate. Spese equivalenti a circa il 70% della somma totale e che, come riportammo in precedenti edizioni de “Il Golfo” avrebbero dovuto essere teoricamente coperte, almeno in parte dallo Stato. L’ultima goccia, questa, quindi, che ha fatto traboccare il vaso e che ha spinto il Comune di Ischia ad agire e a fare qualcosa di più concreto per il diritto ai servizi assistenziali psichiatrici isolani. Forse, però un po’ troppo tardi. Ebbene si, perché nell’udienza dello scorso Mercoledi, il Tar ha, infatti, rigettato la richiesta da parte del Comune di sospendere la  scellerata delibera di Settembre, facendo restare così invariato lo stato dello smantellamento della Sir isolana e di tutti i restanti servizi psichiatrici ad essa connessi. “Il Tar non ha concesso la sospensiva- ci ha detto il vicesindaco del Comune di Ischia, Enzo Ferrandino- in quanto non ha ravvisato la sussistenza di un danno economico a danno del Comune. Questa non è un cosa positiva, perché con la materiale chiusura della Sir e con il declassamento delle varie patologie a carico dei pazienti, si è trasferito l’onere delle cure in capo ai Comuni. E’ quindi evidente che ci sia stato un danno economico a carico nostro, a dispetto, invece, di quanto ha asserito il Tar. Ora, comunque, non ci resta che attendere l’esito definitivo del ricorso che arriverà un po’ più in là”. Ed, infatti, quella che si è conclusa mercoledì è stata la fase cautelare del processo, ossia la fase in cui le parti in causa hanno depositato presso il tribunale gli atti più importanti e hanno richiesto il provvedimento per la sospensione della delibera dell’Asl da parte del Tar. Dopo il rigetto della sospensiva, si passerà, ora, alla fase di merito, l’ultima e più importante parte del processo di ricorso. Sarà, infatti, in questo secondo step che saranno tratte le conclusioni definitive relative alla richiesta di ricorso, facendo, però, riferimento anche a quanto stabilito nella fase cautelare. Per conoscere, quindi, le sorti della questione e per sapere se giustizia sarà fatta in nome dei pazienti psichiatrici dell’ex Centro di Salute Mentale, si prospettano ancora tempi molto lunghi.  Quel che è certo, è che comunque la scellerata delibera ha messo ko non soltanto la Sir, ma anche altri servizi psichiatri ad essa connessi. Proprio come il Polo di Psicologia clinica e psicoterapia, inaugurato appena lo scorso anno presso Polifunzionale di Ischia  e che offriva  supporto psicologico anche a tanti giovani isolani. Così come sono stati ridotti al minimo anche i tanti laboratori ah hoc per i pazienti affetti da disturbi psichiatrici. Proprio per questo motivo, in attesa di conoscere il responso finale del Tar, sia il Comitato di Cittadinanza Attiva che l’amministrazione di Ischia, continueranno la battaglia contro l’Asl. “Mi sto attivando- ha continuato il vicesindaco Ferrandino- per convocare un audizione presso la Commisione Consigliare Regionale della Sanità, presieduta da Raffaele Topo.  Appena avremo qualche riscontro a tal proposito, informeremo la cittadinanza. Sia noi dell’amministrazione di Ischia che il Comitato di Cittadinanza attiva  auspichiamo a portare all’attenzione di chi di dovere la difficile situazione isolana causata da queste manovre di spending review.”

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