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Salute mentale, oggi sit-in di protesta in Regione

Ci sarà anche Ischia, quest’ oggi, a Napoli al sit-in di protesta in sostegno della comunità psichiatrica napoletana, Iside, con sede a Licola.  Il centro specializzato nella riabilitazione psichiatrica è, infatti, a rischio chiusura con 58 operatori che potrebbero perdere il proprio lavoro e altrettanti pazienti trasferiti in altre strutture.  La notizia è stata comunicata, alcune settimane fa dall’Asl Napoli2 Nord che ha deciso l’improvvisa dimissione dei pazienti ospitati nella suddetta comunità, in un’ottica di spending review, e che sarà messa in atto a partire dal prossimo 30 Giugno. Una corsa contro il tempo per gli operatori di Pozzuoli che da giorni protestano contro l’ennesimo scempio perpetrato ai danni di uno dei  più longevi centri psichiatrici della Campania e le cui porte potrebbero presto chiudersi per sempre.  Ed è proprio per questo motivo che Iside ha chiamato a raccolta tutti gli amministratori, le associazioni, i partiti politici, i cittadini e gli operatori sanitari dell’area flegrea al fine di  portare avanti, insieme, questa importante battaglia di civiltà contro la chiusura della struttura e che li vedrà, quindi, quest’oggi, scendere in piazza per far sentire a gran voce il proprio dissenso.

La manifestazione pacifica, infatti, si terrà questo pomeriggio, a partire dalle ore 15.00 presso il centro direzionale di Napoli, dinanzi alla sede del Consiglio Regionale, in occasione della riunione della V Commissione Sanità, chiamata a discutere proprio sul destino di Iside e che vedrà la presenza del direttore generale dell’Asl Napoli2 Nord, Antonio D’Amore, del presidente della V Commissione, Lello Topo, dei sindaci di Pozzuoli, Quarto e Monte di Procida e le sigle sindacali CGIL FP; CILS FP e UIL FPL.  Una battaglia questa che non poteva essere ignorata dalla comunità di Ischia che sarà presente con una propria delegazione al sit in di protesta. « Ci saremo anche noi – ha dichiarato Egidio Ferrante- operatore dei servizi psichiatrici dell’isola- a manifestare davanti alla Regione per sostenere la battaglia dei nostri colleghi di Pozzuoli.  Iside è la sorella di Villa Orizzonte e come essa sta andando incontro alla definitiva chiusura». È, infatti, un  destino comune quello che unisce la comunità psichiatrica di Ischia e quella di Licola. Entrambe istituite nel lontano 1997, divenute poi successivamente eccellenze del settore, oggi si ritrovano, loro malgrado,  a condividere gli scellerati tagli alla sanità campana, con l’unica differenza, che la sir isolana è  stata smantellata già ormai da due anni.

«Scenderemo a protestare- ha proseguito Ferrante – per questa particolare situazione che sta vivendo Iside, ma la giornata odierna sarà un’occasione per riunire gli operatori e sindacati non solo dell’Asl Napoli2 Nord, ma anche dell’Asl Napoli1 al fine di organizzare un coordinamento  regionale in difesa di questa  deriva della Salute Mentale campana.». Oggi, quindi Ischia scenderà in campo non solo per sostenere Iside, ma anche per ricordare, ancora una volta, ai vertici regionali quanto la comunità isolana continui  a soffrire per la chiusura del proprio Centro di Salute Mentale. I manifestanti si raduneranno in territorio napoletano intorno alle ore 13.00 e partiranno insieme alla volta del Centro Direzionale per reclamare i diritti non solo degli operatori e dei pazienti della struttura di Pozzuoli, ma anche quelli dei tanti pazienti psichiatrici che, da due anni a questa parte, continuano ad essere trattati alla stregua di pacchi postali   con conseguenze sul loro quadro clinico di salute non soprassedibili.  «In vent’anni – conclude Ferrante – avevamo fatto tanti progressi. Oggi la salute mentale è ridotta a macerie. E’ ora che i servizi psichiatrici vadano difesi ed implementati».

SIR, LA CRONISTORIA

  • Nel settembre del 2015 l’allora commissario straordinario dell’Asl Napoli2 Nord, Agnese Iovino, decretò, con apposita delibera lo smantellamento della Sir di Ischia. Con la trasformazione della Sir in una comunità alloggio, i servizi psichiatrici di Ischia sono stati ridotti al minimo storico e diversi pazienti, quelli più gravi, sono stati trasferiti in strutture  ubicata sulla terraferma.
  • Nel novembre dello stesso anno, il Comune di Ischia annunciò di aver avviato un ricorso al Tar di Napoli per chiedere l’annullamento dello smantellamento della Sir.
  • Il 27 gennaio 2016 il Tribunale di Napoli rigettò la richiesta avanzata dal Comune di Ischia, ritenendo che non ci fossero i presupposti per annullare la delibera dell’Asl Napoli2 Nord.

Sara Mattera

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