Salva Casa a Ischia: più facile, ma non per abusi gravi
Il nuovo emendamento potrebbe rivoluzionare la regolarizzazione edilizia anche a Ischia, con sanzioni ridotte e procedure più snelle.

L’Isola d’Ischia potrebbe presto beneficiare di una nuova stagione di semplificazioni urbanistiche. Un emendamento presentato alla Manovra 2026 da esponenti della maggioranza introduce una modifica sostanziale al Decreto Salva Casa (D.L. 69/2024), con ripercussioni importanti anche per i sei comuni dell’isola: Ischia, Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Forio, Barano e Serrara Fontana.
La proposta mira a superare alcuni dei punti più complessi del decreto originario, in particolare l’obbligo della doppia conformità e l’incidenza delle sanzioni economiche, spesso giudicate troppo elevate da tecnici e cittadini. Per molti proprietari dell’isola, potrebbe aprirsi una possibilità concreta di regolarizzare piccoli abusi, difformità interne e ampliamenti non dichiarati.
Addio doppia conformità: basta la normativa vigente al momento della domanda
La modifica più attesa riguarda la cancellazione del principio della doppia conformità, considerato dai professionisti come uno dei principali ostacoli all’accertamento di conformità.
Attualmente, per ottenere la sanatoria bisogna dimostrare che un’opera sia conforme alle norme urbanistiche attuali e contemporaneamente conforme alle norme vigenti al momento della realizzazione.
Una condizione che, soprattutto a Ischia — dove i piani regolatori comunali sono datati, complessi e spesso modificati nel tempo — ha reso impossibile sanare molte situazioni.
Con il nuovo emendamento, invece, basterà verificare la conformità alla normativa in vigore al momento della domanda.
Una rivoluzione che potrebbe sbloccare centinaia di pratiche oggi ferme negli uffici tecnici comunali.
Sanzioni ridotte: dai 10mila euro attuali a un massimo di 2mila
L’altra grande novità è economica. Per molte irregolarità edilizie, la sanzione massima prevista dal decreto — oggi superiore ai 10.000 euro — verrebbe ridotta a circa 2.068 euro, con possibilità di ulteriori riduzioni in casi specifici.
Un taglio netto che punta a incentivare la regolarizzazione spontanea e ad alleggerire il peso economico sulle famiglie.
C’è attesa soprattutto nei comuni della zona sismica (Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno), dove molte abitazioni hanno piccole difformità che rendono difficile accedere a bonus, contributi di ricostruzione o finanziamenti.
Più semplice anche la procedura: sparisce il passaggio all’Agenzia delle Entrate
L’emendamento propone inoltre di escludere l’Agenzia delle Entrate dal calcolo delle sanzioni.
Una scelta che ridurrebbe tempi e passaggi burocratici, riportando tutto nelle competenze dei tecnici comunali e dei professionisti incaricati dai proprietari.
Un aspetto particolarmente rilevante in un territorio come Ischia, dove gli uffici edilizi sono spesso sotto organico e le pratiche pendenti — soprattutto post-sisma — sono numerose.
Un’opportunità importante per l’isola
A Ischia, dove il patrimonio edilizio è variegato e caratterizzato da interventi realizzati in epoche diverse, il Salva Casa “alleggerito” potrebbe rappresentare un’occasione significativa per: regolarizzare piccoli ampliamenti e variazioni interne; migliorare la documentazione catastale; sbloccare compravendite ferme per irregolarità minori; aggiornare immobili che necessitano di interventi dopo eventi sismici; rendere più trasparente e sicuro il patrimonio costruito
In particolare, nei comuni colpiti dal sisma del 2017, la possibilità di regolarizzare difformità lievi permetterebbe a molte famiglie di accedere più facilmente agli strumenti del Piano di Ricostruzione e ai contributi statali.
Resta il nodo dei vincoli paesaggistici
Va ricordato che Ischia è interamente sottoposta a vincoli paesaggistici e sismici.
Anche con la nuova normativa, quindi, non tutte le opere potranno essere sanate automaticamente: in molti casi servirà comunque la compatibilità paesaggistica e la verifica degli uffici del Genio Civile.
Gli abusi gravi, le nuove costruzioni non autorizzate e gli ampliamenti volumetrici importanti restano esclusi dalle procedure semplificate.
In attesa dell’approvazione
L’emendamento è stato segnalato tra quelli che potrebbero entrare nella Legge di Bilancio 2026.
Se approvato, aprirà una fase nuova per il patrimonio immobiliare dell’isola, che da anni vive una situazione di incertezza normativa aggravata dal sisma e dalla complessità urbanistica dei sei comuni.
Per i proprietari isolani potrebbe essere il momento giusto per valutare la propria posizione e farsi assistere da un tecnico, prima dell’entrata in vigore definitiva della norma.




