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CRONACA

Salvata una tartaruga intrappolata in una rete

E’ stata notata e liberata da un gruppo di persone che si trovava a bordo di una barca e si è accorta di quanto stava succedendo: poi l’accaduto è stato denunciato al consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli

Il problema delle reti fantasma, ossia delle reti da pesca abbandonate in mare, diventa sempre più diffuso e pericoloso. Infatti le reti disperse nelle acque del mare rappresentano un danno per i pescatori stessi, esse infatti hanno una forte incidenza sulla riduzione del pesce commestibile da pescare e rivendere, sono una fonte di inquinamento e soprattutto hanno un fortissimo impatto sull’ecosistema marino uccidendo ogni anno milioni di pesci, mammiferi, crostacei e tartarughe marine. Anche a largo tra Ischia e Procida una tartaruga marina è rimasta intrappolata in una rete dispersa ma per sua fortuna, durante la mattinata del 27 luglio, un gruppo di persone a bordo di una barca l’ha notata e l’ha liberata. I salvatori della tartaruga si sono poi rivolti al Consigliere Regionale dei Verdi-Europa Verde Francesco Emilio Borrelli per denunciare appunto la pericolosità delle reti abbandonate.

“Ci stavamo recando ad Ischia per fare un bagno quando la nostra imbarcazione ha sfiorato qualcosa e ci siamo accorti che si trattava di una tartaruga ed allora ci siamo fermati. Ci siamo resi conto subito che qualcosa non andava perché la tartaruga dopo essere stata sfiorata invece di immergersi è rimasta a galla, poi abbiamo notato la rete. Abbiamo impiegato circa un’ora per liberarla, era molto spaventata e non si lasciava avvicinare ma alla fine ce l’abbiamo fatta. La tartaruga stava bene e l’abbiamo rimessa in acqua” -ha raccontato Elisa Di Mattia, una delle persone a bordo della barca che salvato la tartaruga assieme agli altri membri: Angelo Chianese, Pino Parascandolo, Marianna Foggia e le piccole Bruna e Alessia.

“La fauna dei nostri mari è in pericolo, lo dimostrano i dati. Se pensiamo che la Caretta Caretta, che è la specie di tartaruga marina più diffusa nel Mediterraneo, nel nostro territorio è in via d’estinzione allora c’è da preoccuparsi.

Il fenomeno delle reti abbandonate può essere combattuto attraverso un progetto di segnalazioni e di recupero delle attrezzature dimenticate in mare e pensare di realizzare ed utilizzare reti da pesca biodegradabili. Dobbiamo seriamente cominciare a salvaguardare l’ambiente e gli animali ”-sono state le parole del Consigliere Borrelli e di Mariarosaria Urraro, responsabile dei Verdi-Europa Verde dell’isola d’Ischia.

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