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CULTURA & SOCIETA'

Salvato un gabbiano, era allamato in un’esca

«Se non avessimo seguito i segnali che il gruppo di gabbiani ci aveva dato inizialmente e fossimo arrivati con qualche secondo di ritardo l’uccello sarebbe certamente annegato»

Una storia a lieto fine quella che vede coinvolti un gabbiano e alcuni responsabili dell’Associazione Nemo per la diffusione della cultura del mare. In un video pubblicato sui social network il racconto di un bellissimo salvataggio ad opera dell’uomo nei confronti di un gabbiano rimasto allamato con zampa e becco in un’esca.

Il tutto è avvenuto in mare, a poche centinaia di metri al largo della baia de la Sgarrupata.«Dei gabbiani – spiegano dall’Associazione – volavano tutti insieme su un punto. Abbiamo notato un uccello in difficoltà con la testa completamente immersa come se fosse impigliato in una rete. In realtà stava affogando perché allamato con zampa e becco a un’esca per la pesca a traina».Recuperato l’uccello riescono a bloccarlo tra le mani e a tirar via con una tenaglia prima l’amo, rimasto impigliato in uno dei canali presenti sul becco e poi il resto che bloccava una delle zampe.

Quasi come se avvertisse che l’intervento dell’uomo, questa volta, poteva essergli fatale in termini positivi, il piccolo gabbiano è rimasto immobile accettando tutto l’aiuto dell’uomo. «Mentre lo trasportavamo verso terra per affidarlo alle cure veterinarie l’uccello ha spiccato il volo. Una delle ipotesi più probabili è che il cucciolo abbia abboccato all’esca e il pescatore abbia tagliato la lenza.  Se non avessimo seguito i segnali che il gruppo di gabbiani ci aveva dato inizialmente e fossimo arrivati con qualche secondo di ritardo l’uccello sarebbe certamente annegato».

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