CRONACA

Salvò i fratellini sotto le macerie, premiato Aldo Ragusa

Il sindaco di Parete Gino Pellegrino ha conferito al vigile del fuoco, che divenne eroe in occasione del terremoto di Casamicciola, il riconoscimento di “cittadino illustre”

“Aldo con i suoi colleghi scavarono a mani nude per ore, non si fermarono nemmeno un minuto, ma alla fine riuscirono a regalare una grande gioia all’intera nazione”. Con queste parole Gino Pellegrino, il sindaco di Parete, cittadina del Casertano, ha conferito al vigile del fuoco Aldo Ragusa un riconoscimento come “cittadino illustre”. Quella di ieri è stata una cerimonia partecipata e per e commovente. Il sindaco Gino Pellegrino, accompagnato da tutta la sua giunta, ha voluto premiare con un encomio un figlio di Parete, Aldo Ragusa, che nell’agosto 2017 si è reso protagonista di un gesto eroico.

Parete ha quindi un cittadino illustre che è anche un po’ ischitano, di Casamicciola, un riconoscimento importante a due anni dal sisma perché a lungo il vigile del fuoco ha scelto di restare anonimo, parlando piuttosto di “lavoro di squadra”. Il riconoscimento, infatti, è arrivato solo dopo oltre due anni dal sisma in quanto Ragusa ha sempre messo in primo piano la sua squadra. Partirono da Napoli nella notte tra il 21 ed il 22 agosto 22 per salvare i fratellini Pasqualino, Ciro e Matthias rimasti intrappolati sotto le macerie della propria abitazione. Davanti all’insistenza dei suoi compaesani e del sindaco di Parete, Aldo Ragusa ha accettato il riconoscimento. Aldo Ragusa è uno dei vigili del fuoco che scavarono anche a mani nude fino al giorno dopo il terremoto per salvare i tre fratellini rimasti intrappolati sotto le macerie della propria abitazione.

La prima ad essere estratta dalle macerie, illesa, fu Alessia, la mamma di tre bambini, l’ultimo di sette mesi, e con una bimba ancora in grembo. Alle 4 del mattino, i vigili del fuoco estrassero vivo Pasqualino, sette mesi, rimasto per sette ore sotto le macerie. Per Ciro e Matthias ci vollero 16 ore, 960 minuti che tennero tutta l’Italia con il fiato sospeso mentre i Vigili del Fuoco scavavano a mani nudi e i due fratellini si facevano coraggio a vicenda. Alle 13.10 un lungo applauso fece tirare un sospiro di sollievo a tutti: tutti erano stati messi in salvo. Ore in cui i vigili del fuoco ed Aldo Ragusa non si fermarono nemmeno un attimo. Questo ricordo il vigile del fuoco l’ha condiviso ieri con i suoi compaesani di Perete da ‘cittadino illustre’. 

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