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SAN CIRO DI ISCHIA E DEL CIGLIO A SERRARA, DUE RICORRENZE PATRONALI PARALLELE

Ormai da qualche anno i programmi per i festeggiamenti  in onore di San Ciro Martire  a Ischia ed al Ciglio di Serrara dove vi sarà spazio anche per il quadro itinerante della madonna di Pompei, hanno cambiato passo con modifiche forzate  per non crearsi fra loro dannose  sovrapposizioni . Infatti  mentre al Ciglio, su a Serrara, per la festività del proprio  Santo Patrono,  la solenne processione per le vie rupestri  del paese è uscita  domenica  scorsa  27  gennaio e non oggi 31 gennaio, giorno della solennità del Santo, anche qui a Ischia, a via delle terme, c’è un cambio di programma  che però non accontenta tutti. Ma per  la gioia dei fedeli  la festa è  allungata  fino a lunedì  prossimo  4 febbraio.  La solenne processione qui a Ischia per le vie del centro avrà luogo domenica prossima 3 febbraio giorno di san Biagio Vescovo  e martire che sull’isola si venera  nella Cattedrale di Ischia ponte ove  troneggia una bellissima statua del Santo che meriterebbe festeggiamenti popolari al pari di altri santi patroni sparsi per l’isola. Ma tant’è,  occorrerebbe un apposito comitato nel Borgo  per dar corso ad una nuova festa devozionale in onore di San Biagio protettore  dei malati di gola e dei panettieri con i tradizionali tortanelli. Oggi  giorno festivo dedicato naturalmente  a San Ciro  taumaturgo, Martie e medico, il vescovo Lagnese officierà il suo atteso  pontificale coadiuvato nella celebrazione  dell’Eucarestia dai parroci di Portosalvo Di Donato e di San Pietro Iovene. Per la speciale occasione dovrebbero esserci anche i medici locali regolarmente invitati. Costoro quasi sempre disertano  l’appuntamento col loro “collega” Santo snobbandolo inspiegabilmente facendo uno sgarbo anche al Parroco ed al Comitato che si premurano di richiedere la loro presenza simbolica ereale. Lo scorso anno furono solo in quattro a presenziare al rito solenne in chiesa ed a rendere l’ omaggio  San Ciro Martire e Medico.Va rilevato  altresi che anche quest’anno il quartiere di San Ciro per la festa patronale  si presenta privo delle luminarie stradali evidentemente per mancanza di fondi. I fedeli , al riguardo, non hanno gradito. Nonostante ciò, la solennità religiosa, dentro e fuori della chiesa dove si venera  San  Ciro la si avvertite con grande intensità di fede, come da sempre dimostra la folta comunità parrocchiale della estesa zona  che porta il nome del Santo Patrono San Ciro per essere meglio identificata. Quindi,  “quelli di San Ciro” a Porto d’Ischia,  oggi giovedì  31 gennaio, giorno di di festa dedicato al loro Santo Patrono, fino a lunedì  prossimo 4 febbraio ,onoreranno  San Ciro  alla grande, sin dalle prime ore del mattino, al primo suono delle campane a festa, in una chiesa illuminata ed accalorata dalla presenza di quei  fedeli mattutini che non si perderanno, come è da  tradizione,  la prima messa del parroco che fu di don Luigi Trofa ieri  e di  don Emilio Basile oggi, quale primo saluto della giornata festiva al Signore ed al Santo Patrono  festeggiato.

Incomincerà  proprio così, oggi  , la giornata  di San Ciro con messe  alle 8,00 ed alle 9,30 fino alle 13,00 in un’atmosfera di serenità e gioia spirituali. Passato e presente si fonderanno  in un unico atto di fede nel ricordo ancora vivo di chi non c’è più a godere degli effetti di una festività dedicata a San Ciro, a cui  si dava l’anima e ci si raccomandava per i mali fisici patiti e per vivere in una società più giusta e devota. Il primo pensiero, nel giorno di San Ciro ed in quelli di preparazione alla festa del settenario in omaggio al Santo, non poteva non andare all’indimenticabile  parroco buono Don Luigi Trofa, sacerdote di grandì risorse  umane e spirituali tutte messe al servizio di una comunità, al punto di vederla sviluppare e crescere  col suo determinate contributo di sapienza, saggezza ed incondizionata disponibilità. La festa di San Ciro di quest’anno tutta chiesa  e funzioni religiose in omaggio al Santo Patrono, sarà  vissuta dai fedeli anche con la mente al loro parroco amico scomparso,  del quale continua a sentirsi  la mancanza, nonostante l’ottimo lavoro di guida spirituale del successore, l’attuale parroco don  Emilio Basile. San Ciro, come ogni anno, anche quest’anno,già dai giorni precedenti la ricorrenza solenne di oggi, sta ricevendo  dai suoi numerosi fedeli  convenuti  da tutto le località del Comune d’Ischia gli onori di sempre, attraverso le preghiere, i canti, le cerimonie di espressa devozione e le offerte in segno di d’amore e di  fede che si nutrono per questo Santo  che alberga saldamente nei cuori di tutti “quelli – cosiddetti – di San Ciro” che  sono tantissimi. Costoro affollano una parrocchia decisamente attiva  in tutte le sue iniziative religiose, spirituali, benefiche e ricreative raggiungendo, la parrocchia, il suo apice nei festeggiamenti  per il Santo Patrono  e negli ormai consolidati Giochi di Quartiere  a cui partecipa  con entusiasmo l’intera comunità  parrocchiale. L’atto di giubilo, la devozione verso il Santo, il desiderio di vivere il giorno della festa intorno all’immagina tradizionale di San Ciro nel suo aspetto statuario, il suono delle campane a festa del campanile della chiesa, le note da palpito della banda musicale Città di Ischia sul sagrato, il vociare allegro e composto dei fedeli  col vestito della festa sin dal mattino, gli spari di fuochi d’artificio che ti danno la percezione forte che è la festa del Santo Patrono,  sono esempi di gioia partecipativa manifesta , sussulti d’animo devoto per l’evento che da questa mattina ci si appresta a vivere, che,  insieme si accomunano   nel momento dell’attesa processione che si effetuerà il  primo pomeriggio di domenica prossima 3 febbraio. Una processione solenne con la storica e bella statua di San Ciro ricoperta di oggetti d’oro donati dai devoti ischitani portata  a spalle per le vie principali del paese.  Oggetti d’oro testè menzionati che brilleranno ad ogni movimento della statua e che   costituiscono il cosiddetto “tesoro di San Ciro” scrupolosamente custodito nelle segrete della  chiesa omonima, tirati fuori solo nel giorno della ricorrenza del  Santo Martire.

                                                                                                                        antoniolubrano1941@gmail.com

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