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San Montano, per un pugno di sabbia

La baia lacchese epicentro di una serie di controversie. La via vicinale “Passo Volante” da liberare perché impedisce l’accesso alla spiaggia libera, i contrasti tra Negombo e Mezzatorre a suon di denunce (anche) per la concessione demaniale. Un fronte caldo che forse nemmeno le aule giudiziarie potranno chiarire

La quiete primaverile che ancora regna sulla spiaggia di San Montano sembra dissimulare i contrasti che vedono la baia come epicentro di una serie di controversie e di interessi contrapposti, difficilmente sintetizzabili. È notizia delle scorse settimane l’ordinanza del Comune di Forio che intima al Negombo di liberare la via vicinale “Passo volante”, tramite la demolizione di un manufatto che ostruisce il passaggio che continua verso l’arenile, in particolare la porzione di spiaggia libera, nella parte occidentale della baia. Come molti sanno, infatti, San Montano è divisa tra Lacco Ameno e Forio, e quest’ultimo da tempo rivendica una libera via d’accesso all’arenile. Rivendicazione lanciata ormai da tempo, a fronte del fatto che l’accesso all’arenile è subordinato all’apertura del cancello predisposto dalla proprietà del parco termale adiacente.

Tuttavia sulla sabbia di San Montano si incrociano anche altre partite, a cominciare dalla rivalità tra Negombo e Mezzatorre. Dopo una denuncia relativa ad alcuni abusi, si è innescata la prevedibile controversia davanti alla giustizia amministrativa, al termine della quale il parco termale ha ottemperato provvedendo a eliminare tali irregolarità, ma la partita più grossa la si gioca sul campo delle concessioni demaniali, un settore in progressiva fibrillazione, dove la minoranza consiliare di Lacco Ameno ha continuato negli ultimi mesi a chiedere chiarimenti, soprattutto in relazione al rinnovo della concessione al Negombo fino al 2033, cioè in contrasto con taluni desiderata “europei” fondati sulla famigerata direttiva Bolkestein, la quale imporrebbe di mettere a gara le concessioni, pena la lesione della concorrenza a vantaggio di posizioni acquisite. Un fronte “caldo”, quello delle concessioni, e le “frizioni” tra strutture ricettive concorrenti potrebbero non essere estranee alla voglia di contendere tali concessioni a chi le detiene da tempo. Insomma, in poche decine di metri quadri si gioca una partita piuttosto complicata, dove inevitabilmente finiscono per confluire anche le tensioni politiche che attraversano l’isola, in primis quella tra il senatore De Siano e il sindaco di Forio Del Deo, da tempo ormai acerrimi rivali nonostante la comune origine democristiana.

Nel mirino del primo c’è proprio la proroga concessa, ormai già qualche anno fa, al Negombo: di qui le continue richieste di accesso agli atti della procedura, interrogazioni consiliari e attacchi all’amministrazione Pascale, accusata di voler favorire solo determinati concessionari, tra cui quella del famoso parco termale. Storie che si intrecciano sulla sabbia della piccola baia, zona di confine e come tale teatro anche di episodi paradossali, come quando qualche anno fa alcuni ciclomotori parcheggiati vicino al muro a secco tra l’ingresso del Negombo e l’hotel della Baia furono multati. Le contravvenzioni furono elevate dalla polizia municipale di Lacco Ameno, ma arrivò la contestazione, mappe alla mano, secondo cui quella parte della carreggiata della stradina che porta alla baia, a rigore, è già territorio di Forio, cioè del Comune più esteso dell’isola che, come detto, cerca anche a San Montano lo “sbocco sul mare”. Inevitabile quindi, in un tale intreccio di alleanze e interessi contrastanti, che l’arenile diventi una sorta di “Grande Gioco” dove diventa difficile orientarsi. E le verità processuali non potranno certo sbrogliare l’intera matassa.

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