San Pietro, si ripete il rito del tuffo di capodanno

Sulla spiaggia di San Pietro il primo giorno dell’anno ha ormai il sapore di un rito collettivo. Un appuntamento che, dal 2011, si rinnova puntuale e che ogni volta riesce ad attirare nuovi partecipanti, curiosi e spettatori. Anche quest’anno il tradizionale tuffo di Capodanno ha trasformato ieri mattina l’arenile in un piccolo teatro a cielo aperto, animato da entusiasmo, sorrisi e tanta voglia di iniziare l’anno con un gesto simbolico e beneaugurale.
Accanto al gruppo storico degli “E Cap’ Fresch”, cuore pulsante dell’iniziativa, si è raccolta una folla numerosa e variegata: residenti, turisti e semplici passanti, tutti accomunati dal desiderio di assistere – o prendere parte – a un momento diventato identitario per la comunità. In molti hanno affrontato l’acqua fredda senza esitazioni, mentre qualcuno, frenato dalle temperature rigide, si è limitato a sfiorare il mare. A incoraggiare i più coraggiosi ha contribuito una giornata luminosa, che ha reso l’atmosfera festosa nonostante il clima invernale. L’idea nacque anni fa da Lello Maisto, figura di riferimento della spiaggia dei pescatori, con l’intento di creare un gesto semplice ma carico di significato: salutare il nuovo anno immergendosi nel mare. Oggi quell’intuizione è diventata una festa condivisa, un rito che unisce generazioni e provenienze diverse, confermando come anche un tuffo, se fatto insieme, possa raccontare un senso profondo di appartenenza.





