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San Silvestro di protesta per i bigliettai Caremar

ISCHIA – Sarà per le otto famiglie dei lavoratori addetti alle biglietterie della Caremar di Napoli, un capodanno amaro, vedendo i loro cari costretti ad incatenarsi per protestare contro il loro licenziamento. Ieri infatti, come anticipato dal nostro Giornale, alle ore 12.30 l’Amministratore Delegato della “nuova” Caremar, il dott. Franco Ceci, accompagnato dalla Polizia di Stato è entrato nelle biglietterie della Caremar – zona demaniale del porto di Napoli a Calata Porta di Massa – e ha intimato ai bigliettai “incatenati” di allontanarsi e liberare il posto di lavoro ai nuovi addetti, assunti direttamente dal management della società mesi fa privatizzata dalla Regione Campania ed affidata alla Snav-Rifim. I lavoratori, ormai prossimi al licenziamento, prima di lasciare le biglietterie, hanno consegnato nelle mani dell’Amministratore, una nota, con la quale dichiarano la loro disponibilità alla gestione della biglietteria, con una percentuale inferiore ( mezzo punto, in termini di costi per la nuova società marittima) rispetto a quello che è stato dato alle altre agenzie. L’amministratore non si è sbilanciato, anche se come affermato dai lavoratori, in passato erano state date numerose rassicurazioni sulla tenuta dei livelli occupazionali anche per gli addetti alle biglietterie. Il caso infatti non riguarda solo Napoli, ma il prossimo 28 febbraio, scadrà il contratto anche per i lavoratori della biglietteria di Ischia, che quindi avranno, salvo diversi ed auspicabili interventi, la stessa sorte dei loro colleghi sulla terraferma.

La causa di tutto ciò è il mancato accordo tra la compagnia di navigazione e la società concessionaria del servizio, la Travel and Holidays, che da ventiquattro anni gestiva ininterrottamente le operazioni di emissione dei titoli di viaggio per i passeggeri. Un esito drammatico che getta nella disperazione tante famiglie, molte delle quali chiamate quotidianamente a fronteggiare situazioni difficili: c’è chi ha figli adulti colpiti da gravi disabilità, chi invece ha appena messo su famiglia.

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