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San Valentino e le storie d’amore made in Ischia

di Isabella Puca
Ischia – “Amore non è Amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando l’altro s’allontana.Oh no! Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai; è la stella-guida di ogni sperduta barca, il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza. Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote dovran cadere sotto la sua curva lama; Amore non muta in poche ore o settimane,ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio: se questo è errore e mi sarà provato, io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato”. Scriveva così William Shakespeare dell’amore nel sonetto 116 e quale giorno migliore di San Valentino, la festa degli innamorati per riscoprire qualche perla dolce della letteratura? Dietro ogni verso c’è una storia riconoscibile a tutti e quante storie d’amore sono state affidate alle pagine di questo quotidiano? Oggi, in occasione della festa degli innamorati, abbiamo pensato di ripercorrerne alcune insieme; in fondo quale modo migliore di festeggiare San Valentino se non celebrando l’amore quello vero?

Tonino e Assunta e le loro nozze davvero “speciali”

Hanno pronunciato il loro sì in comune, alla presenza di tanti amici felici per questo passo importante della loro vita che è arrivato allo scoccare degli 83 anni per lui e 59 per lei. Tonino e Assunta, dopo 20 anni insieme hanno voluto unirsi in matrimonio in una fredda mattina di gennaio; al comune sono arrivati insieme, mano nella mano, lei in una pelliccia bianca e lui in un elegante completo blu. «Ci siamo conosciuti più di vent’anni fa al terminal degli aliscafi – ci raccontò la sposa non senza emozione – all’ epoca lavoravo in ospedale, mi ritrovai delle ferie e mio padre, che era già a Ischia con mia madre per le cure termali, mi chiese di raggiungerli sull’isola. Alla biglietteria c’erano quattro o cinque persone e l’ultimo della fila era proprio lui, mio marito». È bastato uno scambio di battute a preparare il terreno per far crescere questa lunga storia d’amore, «non avevo orologi con me; su al nord c’era l’idea che a Napoli facessero scippi e rapine e chiesi a lui l’ora. Da lì lui mi chiese se fossi di Ischia e alla mia risposta negativa si propose di pagarmi il biglietto. Ci sedemmo vicini in aliscafo e scambiammo due battute sul nord e sul sud. I veronesi quando son venuti a Napoli – mi disse Antonio – dissero “Oh Vesuvio pensaci tu”, mentre i napoletani a Verona che Giulietta è una z…la. Insomma, finito il viaggio si offrì di accompagnarmi in albergo». Un’altra delle nomee degli uomini del sud è che sono passionali e che più che storie d’amore ricercano emozionanti avventure, fu quello che pensò anche Assunta, ma dovette presto ricredersi, «si presentò ai miei, – ci ha raccontato ancora – ero perplessa, credevo fosse alla ricerca di un’avventura e invece, passo, passo, abbiamo fatto le cose seriamente e siamo arrivati ad oggi». Dopo la firma dei testimoni, l’immancabile brindisi ben augurante e un viva gli sposi accompagnato dall’applauso affettuoso dei tanti amici della coppia accorsa a festeggiare il loro amore. «A tutti noi, con tanta felicità – ha gridato felice la sposa – e viva l’amore!». A Ischia l’amore davvero non ha età e neppure il matrimonio.

L’unione civile tra Domenico e Salvatore

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“Vogliamo dedicare, simbolicamente, la nostra unione civile a quanti sono stati meno fortunati di noi. Agli uomini e alle donne omosessuali che nella Storia sono stati insultati, picchiati, confinati, incarcerati, reclusi in campi di concentramento, torturati e uccisi. Soltanto per aver amato”. Sono state queste le parole, tra le più significative, pronunciate da Domenico e Salvatore nel giorno della loro unione in municipio con la quale hanno inaugurato il registro delle unioni civili del comune di Ischia. Una piccola svolta, commentò la politica, la normalità, invece, per i parenti e gli amici della coppia che ben conoscono il sentimento tra i due. Domenico, psicologo, cinquant’anni, e Salvatore, vice presidente di una cooperativa sociale, quarantadue anni i protagonisti di questa storia d’amore iniziata nel 1994; la convivenza e, finalmente, l’ufficialità della loro unione avvenuta solo lo scorso ottobre. “Nei ventidue anni della nostra storia – raccontò la coppia – abbiamo sempre sperato di raggiungere questo momento, abbiamo sempre pensato di ottenere la serie di diritti civili che la legge oggi ci concede, anche se non abbiamo mai avuto la certezza di vedere questo giorno nell’arco di tempo della nostra vita: per questo siamo molto fortunati. Per noi, anche se pieno di gioie, questo non è soltanto un giorno di festa: di quelli ne abbiamo già avuto. Questo, per noi, è soprattutto un giorno di conquiste: abbiamo condotto la nostra battaglia civile nel quotidiano. Abbiamo combattuto silenziosamente col nostro “fare” di tutti i giorni, per far comprendere che un omosessuale può essere una persona perbene, normalizzando così, passo dopo passo, pregiudizi e stereotipi e i rapporti che abbiamo con le nostre care famiglie e con tutti i nostri meravigliosi amici ne sono la testimonianza viva”. Cos’altro aggiungere se non viva l’amore, quello vero naturalmente!

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