Sangiuliano: «Amo Ischia, per la Campania è giunta l’ora di cambiare»
Tappa sull’isola per l’ex ministro della Cultura a pochi giorni dalle regionali. L’incontro, svoltosi presso la sala convegni del molo borbonico, ha visto la partecipazione anche dell’altra candidata di spicco di FdI, Ira Fele. A fare gli onori di casa è stato il sindaco Stani Verde, che ha esortato i presenti a sostenere con forza il giornalista Rai e la consorte di Michele Schiano, scesi in campo a sostegno di Edmondo Cirielli

A pochissime ore dall’inizio del silenzio elettorale in vista dell’appuntamento del 23 e 24 novembre, Gennaro Sangiuliano e Ira Fele hanno raggiunto l’isola d’Ischia per incontrare i propri sostenitori. L’ex ministro della cultura e la consorte di Michele Schiano di Visconti nella tarda mattinata di ieri sono stati accolti dall’amministrazione comunale di Forio e da un folto gruppo di simpatizzanti isolani presso la sala convegni “Lucia Capuano”, sul molo borbonico del Comune del Torrione. Ad introdurre i due candidati al consiglio regionale della Campania è stato il sindaco di Forio Stani Verde, che nel proprio intervento ha speso parole d’elogio per Sangiuliano e la Fele, scesi in campo a sostegno della candidatura a presidente del viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli. Nel proprio accorato intervento, il primo cittadino del Comune del Torrione ha ringraziato i due candidati per «l’impegno che avete profuso per il nostro paese in questi anni e per i risultati che avete conseguito per noi». Verde ha poi fatto un passaggio sul tema condono: «La destra ha sempre dimostrato di essere sensibile al problema delle demolizioni, ne parleremo dopo le elezioni. Se il problema non verrà affrontato seriamente, straccerò la tessera di FdI». Nell’esortare infine i cittadini di Forio e dell’isola d’Ischia a concedere il proprio suffragio ai due candidati, Verde ha dichiarato: «Stiamo puntando su di voi perché non ci avete mai lasciati soli. Continuate a combattere per i diritti dei nostri cittadini».
SANGIULIANO: «LA MIA CANDIDATURA? UNA SCELTA D’AMORE PER ISCHIA E LA REGIONE». Dopo l’intervento del sindaco, Sangiuliano ha subito preso la parola. «Conosco benissimo l’isola d’Ischia, perché subito dopo la laurea in Giurisprudenza ho lavorato qui per un anno e mezzo, e ne ho sempre apprezzato le bellezze. Da vicedirettore del Tg1 e da direttore del Tg2 – ha rivendicato con un pizzico di orgoglio Sangiuliano – mi sono attirato gli strali e le accuse di tutti i gestori delle linee di traghetti, perché feci condurre un’inchiesta sui trasporti. Ricordo che negli anni ‘80 la Caremar comprò delle navi che all’epoca erano all’avanguardia. Sono trascorsi oltre quarant’anni e quei mezzi sono rimasti gli stessi». «La cosa che come cittadino mi indigna – ha spiegato il giornalista – è che una volta si arrivava a Ischia con l’aliscafo in quaranta minuti, mentre adesso il tempo è aumentato perché c’è un cartello, un monopolio. Se sarò eletto alla Regione, lo denuncerò in maniera severa portando le carte alle autorità competenti. Un cartello che dovrebbe farsi concorrenza, perché la concorrenza è il sale del libero mercato, in cui ad avere vantaggio è il consumatore. Loro hanno realizzato un cartello in cui hanno deciso che devono impiegarci un’ora per effettuare la corsa, quando con la tecnologia di oggi ci potresti impiegare molto meno. Dall’inchiesta giornalistica che facemmo emerse che negli anni ‘70 dismettevamo i mezzi vecchi e li vendevamo alle Filippine, al Bangladesh, al Madagascar. Adesso è tutto il contrario: i paesi che ho menzionato vendono a noi i mezzi che dismettono. E la Regione, che ha la responsabilità del trasporto marittimo regionale, non fa nulla per invertire queste cose. Stamattina ho preso un mezzo, dovevo usufruire dei servizi igienici: erano una cosa indicibile. Quel mezzo andrebbe immediatamente chiuso dall’Asl, perché era illegale. Mancano poi i canotti di salvataggio e tutto ciò che le normative prevedono».
«Conosco il valore di quest’isola – ha proseguito Sangiuliano – la amo profondamente, ho sempre scritto che delle isole del Golfo Ischia è la più bella, e ringrazio il sindaco Verde per aver organizzato questa riunione e avermi dato la possibilità di essere qui insieme a voi. Credo che, al di là di quella che può essere la legittima appartenenza politica di ciascuno, sia giunto il momento di provare a cambiare questa incrostazione di potere che si è generata negli ultimi anni. Proviamo tutti quanti insieme a cambiare. In questo periodo molti mi chiedono “ma chi te l’ha fatto fare? Tu stavi comodamente a Parigi, a fare il corrispondente della Rai”. Non vi dico lo stipendio che mi dava la Rai a Parigi, che è il doppio di una eventuale indennità di consigliere regionale. Penserete che la mia è un’affermazione retorica, anche banale, ma io lo faccio perché amo questo territorio». «Conosco la storia di quest’isola, il valore – anche culturale – che siete in grado di esprimere, e che secondo me è il futuro», ha aggiunto l’ex ministro. «Ringrazio Michele Schiano, che è stato determinante nel farmi conoscere certe problematiche. La cosa più importante che avete è il capitale umano, siete delle persone eccezionali, dei grandi lavoratori, molti ischitani di successo li ho incontrati in giro per il mondo. Conosco il valore della gente di Ischia, lavoratori seri, determinati, e questo ha fatto sì che la Regione si dimenticasse dell’isola. Non siete come certi Comuni piagnoni dell’hinterland napoletano, ma vi rimboccate le maniche e fate da soli. Questo vi ha fatto in un certo senso dimenticare. Spero, insieme ad Ira, di diventare un punto di riferimento, e di riprendere il discorso interrotto da ministro. Un punto di riferimento per le giuste rivendicazioni e necessità di quest’isola. Normalmente un candidato si presenta all’elettorato facendo promesse e aprendo il libro dei sogni, io invece mi presento con la serietà del lavoro che ho già fatto: 1 miliardo di investimenti nell’area di Napoli e provincia. Ci sono ancora tanti investimenti da fare sull’isola e a Forio, io però ho dato un segnale della mia coerenza, della mia serietà e del saper fare».
Sangiuliano ha infine tirato in ballo Roberto Fico: «Abbiamo un candidato alla presidenza della Regione che non ha mai lavorato in vita sua, mai. È passato dalla paghetta di cittadinanza del padre a fare il deputato per dieci anni. Adesso vuole candidarsi alla Regione. Allora io vi lascio con questo grande punto interrogativo: come può uno che non ha mai lavorato in vita sua pretendere di governare una Regione così complessa e così densa di problemi come la Campania?».
FELE: «SOGNO UNA CAMPANIA DIVERSA, TUTTI ALLE URNE PER INVERTIRE LA ROTTA». «Non voglio mettere in evidenza quali sono le cose che possiamo fare e che vogliamo fare, l’ho ripetuto più volte», ha esordito la Fele. «Insieme a Gennaro sono convinta che riusciremo a fare tanto e di più per quest’isola. Le problematiche sono tantissime. Vivo quest’isola e soprattutto Forio come se fosse la mia casa, sono vent’anni che vengo qua. E per l’attività che svolgo ed entrando in contatto con le persone sono venuta a conoscenza di quelle che sono le problematiche. Insieme a Michele e a Stani abbiamo cominciato a dare delle risposte. Questo sta a significare che il Governo Meloni fin dal suo insediamento ha capito che doveva investire sull’isola e non l’ha lasciata sola».
«Voglio fare un appello accorato ad andare a votare», ha dichiarato la Fele. «Gli ultimi sondaggi ci danno a pochissimo distacco da Fico. Abbiamo una responsabilità enorme, quella di invertire la rotta. E questo appello accorato lo faccio maggiormente alle donne. Negli scorsi giorni mi è capitato di vedere il film della Cortellesi “C’è ancora domani”, un film che racconta quanta sofferenza e quanta lotta hanno fatto le donne, che vivevano in un tempo diverso dal nostro, per dire “noi ci siamo, noi vogliamo contare, noi vogliamo decidere”. Io penso che un domani nuovo possa nascere ancora per noi, e possa nascere con la vittoria del centrodestra al governo della Regione Campania».






