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Sanità, il 25 settembre sit in di protesta al Rizzoli

Sit in di protesta all’orizzonte per i lavoratori dell’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno. Dopo la richiesta della scorsa settimana, indirizzata ai vertici dell’Asl Napoli2 Nord,  per un incontro urgente, al fine di discutere soluzioni concrete per venire incontro alle esigenze dei tanti operatori sanitari  pendolari dell’isola e per un possibili sblocco del turn-over infermieri, i sindacati, UIL, CGIL, NURSING UP, FIALS, CISL tornano all’attacco sulle gravi carenze  di personale che affliggono il nosocomio lacchese. Per il prossimo 25 settembre, infatti, è stato proclamato lo stato di agitazione. Per l’occasione, gli operatori sanitari del Rizzoli,  manifesteranno il proprio malcontento in un presidio di protesta organizzato proprio presso l’ospedale in questione. Ad accendere i malumori, il continuo ed ingiustificato trasferimento di unità infermieristiche  provenienti  dai bandi di mobilità extraregionale e che sarebbero dovute essere destinate all’isola di Ischia, verso ospedali ubicati sulla terraferma.

«Lo scorso 29 agosto – spiegano i sindacati – avevamo chiesto la sospensione del provvedimento che vedeva il trasferimento di un CPS infermiere proveniente dalla mobilità extra-regionale – verso la terraferma. Richiesta che però non ha trovato nessun riscontro. Ad acuire poi lo stato di tensione di tutti i lavoratori del presidio di Ischia anche l’aver preso atto che una seconda unità infermieristica, sempre proveniente dalla graduatoria extra-regionale, è stata assegnata alla terraferma, nonostante più incontri dei sindacati con la Direzione strategica avevano determinato che il presidio di Ischia fosse quello in maggiore sofferenza in termini di risorse umane. Tutti gli operatori, per  motivazioni ben note da anni, vivono un disagio notevole e cronico che va assolutamente estirpato. I dipendenti di Ischia sono degli eroi ma non vengono presi in considerazione ed è ben noto che con il sisma dello scorso 21 agosto, hanno vissuto un disagio nel disagio. Per queste motivazioni e per l’indifferenza della Direzione Strategica abbiamo proclamato lo stato di agitazione ed un presidio di protesta per il giorno 25 settembre». Il presidio in questione si terrà dalle ore 10.30 alle ore 13.30 e vi parteciperà anche una delegazione del Cudas. Nel corso della giornata di Lunedì, infatti, i sindacati hanno incontrato Gianna Napoleone.  «Il presidente del Cudas – ha spiegato Ciro Chietti referente della Uil- si è reso subito disponibile e ci ha informato che il comitato sarà presente al sit-in con noi». «Tutta la popolazione e le associazioni – conclude- sono invitati a partecipare alla nostra protesta».

Sara Mattera

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