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Sanità, Criscuolo: «Niente alibi, tutti a firmare»

Al via la raccolta firme per ottenere una Legge regionale che riconosca le isole di Ischia, Procida e Capri realtà disagiate. Le parole della consigliera comunale che si aspetta una massiccia adesione della cittadinanza locale, da cui ci si aspetta una “chiamata alle armi”. Non solo la petizione, si punta anche ad una delibera dei sei distinti consigli comunali, da approvare se possibile simbolicamente nella stessa giornata

Arriva il momento della verità: si ritirano i moduli per la raccolta firme a sostegno della proposta di legge regionale per migliorare la sanità nelle isole di Ischia, Procida e Capri, attraverso il riconoscimento dello status di “realtà disagiata”. Si tratta di un passaggio cruciale.

«Sì, è un passaggio fondamentale, perché con la richiesta di riconoscimento da parte della Regione Campania di realtà disagiata per le isole di Ischia, Procida e Capri, mettiamo in evidenza tutte le problematiche sanitarie del nostro territorio e chiediamo soluzioni concrete. In particolare, chiediamo all’ente di Palazzo Santa Lucia di prevedere annualmente, prima dell’approvazione del bilancio regionale, lo stanziamento di fondi specifici per le spese sanitarie delle nostre isole. Inoltre, è essenziale avviare un confronto tra la stessa Regione, le amministrazioni locali e l’ASL, per individuare le criticità più urgenti e stabilire interventi mirati».

Servono 10.000 firme perché la proposta diventi legge: possono sembrare tante, eppure l’obiettivo sembra molto più ambizioso.

«Sì, infatti abbiamo richiesto un numero di moduli sufficiente a raccogliere fino a 40.000 firme. Ricordiamo che l’iniziativa coinvolge tre isole: Ischia, Capri e Procida. L’obiettivo è raccogliere un numero di adesioni significativo, in modo da dare maggiore forza alla proposta. Ci muoveremo su due fronti paralleli: da un lato, la raccolta firme per portare avanti un’iniziativa di carattere popolare; dall’altro, l’approvazione della proposta nei consigli comunali, che confidiamo possano riunirsi e deliberare nella stessa giornata (sarebbe un significativo gesto simbolico). Sul tavolo della Regione arriveranno quindi sia la petizione popolare sia le delibere dei nove comuni interessati, che verranno poi riunite in un’unica deliberazione».

Non ci sono dubbi che Procida e Capri risponderanno in massa, come hanno già dimostrato in passato. Ma questa raccolta firme è anche una sorta di “esame di maturità” per Ischia e gli ischitani? Non firmare su una tematica così importante sarebbe imbarazzante, no?

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«Guarda, io sono molto ottimista. Credo che la popolazione di Ischia risponderà in maniera positiva e che la partecipazione sarà ampia, perché la sanità è un tema che tocca tutti da vicino. Non possiamo limitarci a lamentarci: è giusto che tutta l’isola faccia sentire la propria voce. Stavolta la partecipazione deve essere massiccia, non ci sono alibi di sorta».

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«Sono ottimista e credo che la gente risponderà in maniera positiva e che la partecipazione sarà ampia, perché la sanità è un tema che tocca tutti da vicino. Non possiamo limitarci a lamentarci: è giusto che tutta l’isola faccia sentire la propria voce».

Quali sono gli altri obiettivi di questo comitato, che unisce per la prima volta le tre isole? Questo “esperimento” sulla sanità ha già prodotto risultati concreti in tempi ragionevoli: potrebbe diventare un modello per future battaglie comuni?

«Assolutamente sì. La Commissione si è costituita a novembre e, in tempi molto brevi, siamo riusciti a dialogare con tutte le amministrazioni per ottenere un primo risultato significativo. Ora dobbiamo attendere la concretizzazione della nostra proposta in ambito sanitario, ma questo percorso ci ha già portati a riflettere su altre tematiche che riguardano le realtà insulari e che dunque ci vedono uniti e compatti. Ad esempio, la richiesta di riconoscimento dello status di realtà disagiata tocca anche la questione dei trasporti, che nelle isole del golfo rappresentano da anni una criticità irrisolta. In generale, penso che le problematiche che riguardano le isole debbano essere affrontate con una visione sovracomunale e condivisa. Credo che la Commissione possa espandersi e occuparsi di altre tematiche in futuro, ampliando il proprio raggio d’azione».

Un ultimo appello: perché è importante firmare e come vi siete organizzati, almeno per quanto riguarda il Comune di Ischia?

«Per firmare basta recarsi al Comune di Ischia con un documento di riconoscimento. È un’operazione molto semplice e veloce.
Abbiamo organizzato dei punti di raccolta firme ogni sabato, nei mesi di febbraio e marzo, con un gazebo fisso in Piazza degli Eroi. Inoltre, saranno attivate altre postazioni in diverse piazze, che comunicheremo di volta in volta. Così come, naturalmente, faranno anche gli altri Comuni. Un’ulteriore opportunità per firmare sarà nelle chiese, come la parrocchia di San Pietro, grazie al supporto dei sacerdoti del nostro territorio».

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