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Sanità, emergenza per i pazienti psichiatrici

di Sara Mattera

Sta per trasformarsi in una vera e propria emergenza, la mancanza di strutture idonee ad ospitare i pazienti dell’ex centro di Salute mentale di Ischia, per i quali l’esigenza di reperire nuovi alloggi si fa sempre più necessaria. Una situazione questa, di cui parlammo già qualche mese fa, attraverso le pagine del nostro giornale, quando accennammo che gli operatori e le cooperative del settore erano alla ricerca di una nuova sistemazione per i pazienti alloggiati a Parco Osiride, in zona Cretaio. Qui, questi ultimi erano stati, infatti trasferiti a fine estate, dopo una breve permanenza presso l’hotel MareLuna di Panza dove erano stati mandati dopo l’incedio  di Villa Stefania dello scorso Maggio.  Quella del Parco Osiride, però, si è rivelata fin da subito come una soluzione provvisoria, dal momento che la struttura alberghiera non è certamente molto idonea né a norma di sicurezza per ospitare pazienti con disturbi mentali.  Ma ora, la necessità di trasferire gli ex residenti di villa Orizzonte, si fa sempre più pregnanate dal momento che, sembra che Parco Osiride possa ospitarli soltanto fino alla fine di marzo, cioè, fino all’inizio della stagione turistica imminente che comporterà la riapertura dell’albergo in questione. La necessità di trovare un nuovo alloggio è, quindi, una vera e proprio corsa contro il tempo. Manca, infatti, poco più di un mese all’ipotetico sfratto e fino ad ora, le ricerche, che vanno già avanti da svariati mesi, non hanno portato a molti risultati positivi. Una possibile nuova sistemazione sarebbe stata individuata in una villa privata, nel Comune di Casamicciola, dove, però, sarebbero necessari alcuni interventi di ristrutturazione prima di poter accogliere i pazienti. Interventi che richiederebbero, infatti, molto più di un mese.  L’unica alternativa, sarebbe, quella di svolgere i lavori con i pazienti già all’interno della struttura, una soluzione questa non di certo molto auspicabile.  Mentre si decide il da farsi,però, i giorni passano e questa situazione di incertezza affligge sempre più, operatori, pazienti e famiglie degli stessi pazienti. Se, infatti, entro la fine di Marzo, non si troverà un nuovo alloggio in cui trasferire i pazienti, questi potrebbero essere dirottati, almeno provvisorisamente, in strutture sulla terraferma. Un’ulteriore batosta che non  farebbe di certo bene a quei pochi ex residenti di Villa Orizzonte rimasti qui sull’isola, dato che, come abbiamo riportato anche in precedenti edizioni de “Il Golfo”,  il trasferimento sulla terraferma  per alcuni di loro  ha creato ulteriori disagi. E se, quindi, il futuro degli abitanti di Parco Osiride è sempre più nebuloso, la situazione non è certamente migliore neppure per le altre due strutture dell’ex Sir smantallata: quella di Via Fasolara e quella di Sant’Alessandro.  Mentre a Via Fasolara, l’affitto della struttura sarebbe divenuto un po’ troppo alto per le tasche della cooperativa, l’edificio di Sant’Alessandro starebbe diventando sempre più  fatiscente e sempre meno adeguato ad ospitare i pazienti psichiatrici. Il rischio, quindi, che occorra trovare altre due strutture è molto alto e la situazione diventa sempre più critica. Se, infatti, cercare un alloggio è gia difficile, figuriamoci doverne cercare tre!  E in questo clima di emergenza, ormai anche gli stessi operatori vivono in uno stato di ansia costante con la paura di essere trasferiti a lavorare fuori dall’isol, o addirittura essere licenziati, dal momento che  l’Asl, potrebbe cogliere la palla al banzo e smantellare anche quel poco che è rimasto della ex centro di salute mentale. Insomma, pare che la lunga crocevia che hanno dovuto subire pazienti e operatori, trattati come fossero dei pacchi postatali, nei mesi scorsi, non sia bastata.  Questa drammatica situazione, torna quanto mai di attualità, ad un giorno di distanza dall’audizione convocata per giovedì 25 Febbraio presso la V commissione Permanente Sanità e sicurezza, alla quale sono stati invitati tutti i sindaci di Ischia e Procida per discutere le criticità del servizio sanitario delle due isole.  E proprio a tal proposito, in queste ore un appello ad una partecipazione attiva è arrivato anche da Egidio Ferrante, operatore dell’accaparlante, che ha invitato tutta la cittadinanza isolana a far sentire la propria voce di utenti e cittadini fuori le mura del palazzo della Regione Campania in occasione dell’audizione di giovedì. Un invito rivolto a tutti gli isolani che hanno a cuore la situazione e che vogliono dimostrare, non solo stando seduti dietro un pc, il proprio dissenso verso le scelte scellerate intrapresa dall’Asl Napoli2 Nord.

Sommari:

  • Entro la fine di Marzo, i pazienti psichiatri della Sir isolana dovranno lasciare Parco Osiride e per questo motivo da diversi mesi gli operatori del settori sono alla ricerca di una nuova struttura sul territorio isolano in cui poterli trasferire
  • Anche le strutture di Via Fasolara e di Sant’alessandro, per svariati motivi, cominciano a rivelarsi inadeguate e rischiano, con il passare del tempo, di non poter più ospitare i pazienti psichiatrici

 

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