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CRONACA

Sanità, il Cudas chiede uno specialista in ematologia

La richiesta è stata inoltrata con una nota indirizzata al direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord, Antonio D’Amore, ed alla direttrice del Distretto 36 Maria Rossetti

Sempre attiva e soprattutto sempre attenta a quelle che sono le esigenze della comunità isolana in tema sanitario, sul quale oggettivamente in una realtà come la nostra non mancato mai. Per il tramite della sua presidente Gianna Napoleone il Cudas – il comitato in difesa del diritto alla salute di Ischia – ha provveduto ad inviare via Pec una nota al Direttore generale e al Direttore sanitario dell’Asl Na2 Nord, Antonio D’Amore, nonchè al Direttore sanitario del Distretto sanitario 36 di Ischia a Procida dott.ssa Maria Rossetti, chiedendo la presenza di uno specialista in ematologia sull’isola, che dovrebbe colmare una carenza che va ormai avanti da diverso tempo.

Nella nota si legge innanzitutto quanto segue: “Continuiamo a ricevere da parte di cittadini residenti sull’isola d’Ischia segnalazioni e sollecitazioni relative all’assenza di assistenza specialistica ematologica, nonostante sia tutt’altro che trascurabile il numero dei potenziali utenti del servizio. Persone, spesso anziane, che non hanno la possibilità di spostarsi con facilità presso gli ambulatori specialistici di codesta Asl attivi in terraferma. E persone che non possono permettersi di ricorrere all’assistenza privata che, peraltro, ci risulta essere anch’essa episodica e non corrispondente ai reali bisogni della popolazione isolana. Senza trascurare il “dettaglio” che i pazienti cronici bisognevoli di prescrizioni di farmaci legati a patologie ematologiche, debbono necessariamente fare riferimento a specialisti ambulatoriali del Servizio sanitario”.

La presidente Napoleone, rivolgendosi ai suoi interlocutori, poi conclude: “In considerazione di tutto ciò, chiediamo che venga finalmente superata questa serie ed obiettiva carenza assistenziale con l’attivazione, in tempi non biblici, di un ambulatorio specialistico, in grado di garantire la presenza periodica a Ischia di un ematologo, con cadenza certa e adeguata alle necessità di un bacino d’utenza di oltre sessantamila abitanti, condizionati dai limiti dell’insularità”

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