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Sanità, il Cudas lancia l’allarme analisi

Mancano punti di prelievo pubblici sul territorio isolano: con la prossima sospensione delle convenzioni coi laboratori privati la situazione si aggraverà. L’appello ai vertici dell’Asl

È allarme sull’isola per la mancanza di punti pubblici di prelievo per le analisi sull’intero territorio. Il Comitato unitario per la difesa e il diritto alla salute ha inviato una missiva ai vertici dell’Asl, del distretto sanitario e alla direzione dell’ospedale Rizzoli, per segnalare una mancanza che rischia di ripercuotersi pesantemente sulle fasce più esposte della popolazione bisognosa di analisi di controllo, e per chiedere l’urgente ripristino del Punto prelievi presso una struttura pubblica: «Con grande rincrescimento – scrivere il Cudas – dobbiamo rilevare che non sono intervenute novità dalla nota che inviammo in data 16.06.2021, a proposito del mancato ripristino di un Punto prelievi pubblico sulla nostra isola. Allo stato, perdurando la sospensione del servizio trasferito dall’ospedale, a causa dell’emergenza Covid, presso il presidio “San Giovan Giuseppe” di Ischia e non essendosi provveduto alla riattivazione al “Rizzoli”, la cittadinanza isolana può soltanto rivolgersi ai centri privati convenzionati e questa assenza di un servizio sanitario pubblico essenziale ci pare già una grave carenza, tanto più per il suo protrarsi nel tempo».

Gianna Napoleone: «Sollecitiamo la riattivazione con la massima urgenza di un “servizio analisi”, a partire dal Punto prelievi, adeguato e appropriato rispetto alle esigenze insopprimibili della popolazione isolana, già sufficientemente penalizzata nelle ultime settimane»

La missiva prosegue avvertendo circa la grave circostanza che sta per aggiungersi al contesto: «Tenuto poi conto che si annuncia entro la settimana la sospensione delle convenzioni con i laboratori di analisi privati, è evidente che si prospettano pesantissimi disagi per quanti avranno la necessità di sottoporsi ad accertamenti diagnostici, a meno che non possano permettersi di effettuarli totalmente a proprie spese. Molte persone saranno costrette a rinunciare, gioco forza, ad effettuare le analisi di cui hanno necessità, per l’impossibilità di farsi carico dei loro costi presso gli ambulatori privati. Di fatto, molti cittadini saranno privati di un servizio sanitario essenziale, con pesanti conseguenze sulla loro salute. Ciò sta creando una diffusa, comprensibile preoccupazione, che cresce di giorno in giorno, man mano che la sospensione delle convenzioni – largamente annunciata e prevedibile – si avvicina, senza che, da parte di codesta Azienda, giungano notizie e aggiornamenti circa il ripristino del Punto prelievi pubblico o presso l’ospedale “Rizzoli” o presso il presidio “San Giovan Giuseppe”». Un quadro, come si vede, più che allarmante, visto anche il bacino di utenza in relazione al quale si verifica questa grave mancanza. «Alla luce di queste considerazioni, sollecitiamo la riattivazione con la massima urgenza di un “servizio analisi”, a partire dal Punto prelievi, adeguato e appropriato rispetto alle esigenze insopprimibili della popolazione isolana, già sufficientemente penalizzata nelle ultime settimane», conclude la presidente del Cudas Ischia, Gianna Napoleone.

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