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Sanità, Il “regalo” di Natale  arriva dall’Asl Napoli2 Nord

di Sara Mattera

Ischia. Non c’è pace per i dipendenti dell’Asl Napoli2 Nord.  Lo schiaffo  al settore sanitario campano, arriva, questa volta in tema di stipendi ed incentivazioni. Nella giornata di Lunedì, infatti, a Frattamaggiore, si è tenuto un tavolo di trattative tra le sigle sindacali  Uil, CGIL, FSI, NURSING UP, FIALS e la Direzione Strategia dell’Asl Napoli2 Nord, avente come oggetto le manovre di spending review che l’azienda sanitaria napoletana avrebbe intenzione di intraprendere a discapito dei fondi di incentivazione, spettanti ai lavoratori del settore.  Manovre queste che hanno fatto scattare, già nelle scorse settimane, l’attenzione dei sindacati che hanno evidenziato, in più di un’occasione, quanto in un momento già critico, come quello attuale, per il settore sanitario campano, fossero poco auspicabili tagli sulle buste paga dei dipendenti dell’Asl Napoli2 Nord.  L’obiettivo del tavolo di  trattative di Frattamaggiore, era, quindi, quello di trovare un punto di incontro con i vertici dell’Asl e limitare ulteriori danni alla categoria. Peccato, però, che le risultanze dell’incontro siano state alquanto negative. La Direzione Strategica, infatti,  si è dimostrata irremovibile sulle proprie decisioni.

I vertici aziendali  hanno nuovamente sottolineato  che  a causa di un ammanco considerevole nel fondo produttività, l’Asl Napoli2 Nord sarà impossibilita ad erogare gli incentivi sulle buste paga dei  lavoratori per i mesi  Novembre e Dicembre.  Non è ancora ben chiaro se questa situazione potrebbe protrarsi anche per l’inizio del nuovo anno, ma quel che è certo è che gli operatori del settore sanitario subiranno un taglio sul proprio stipendio. L’ennesima beffa questa, perpetrata dall’Asl Napoli2 Nord ai danni de dipendenti dell’azienda, già vessati da molteplici problemi di varia natura.  Questa manovra non ha, quindi, trovato l’apprezzamento nè da parte dei sindacati né tanto meno degli operatori sanitari che hanno proclamato lo stato di agitazione.

Chi, però, pagherà lo scotto del taglio all’incentivazione, saranno  ancora  una volta i numerosi pendolari, prestanti servizio ad Ischia e Procida che non solo continuano a dover sopperire alla mancanza di personale all’interno delle strutture isolane con turni straordinari, ma vedranno la non retribuzione del proprio lavoro extra.   Sono, quindi,  proprio i lavoratori delle due isole a mostrarsi sul piede di guerra. «I tagli dell’Asl Napoli2 Nord – ha dichiarato Gaetano De Martino, operatore sociosanitario presso l’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno – vanno a penalizzare ancora una volta i pendolari di Ischia e Procida già costretti a pagare anche le spese per l’abbonamento e il parcheggio auto!». «È assurdo – aggiunge un’altra operatrice – quello che sta succedendo. L’asl Napoli2 Nord continua a bistrattarci, facendo tagli sulle nostre buste paga». Un bel – si fa per dire – regalo  di Natale, insomma da parte dell’azienda sanitaria napoletana che con questa discutibile scelta va  a concludere nel peggiore dei modi l’anno già nefasto per la sanità di Ischia e Procida e non solo.   Sindacati e lavoratori, però, non ci stanno a queste scellerate decisioni e annunciano scioperi e mobilitazioni regionali. Nella giornata di ieri, infatti, le sigle sindacali hanno diramato un comunicato, nel quale hanno sottolineato il proprio disappunto nei confronti della posizione presa dall’Asl Napoli2 Nord. «Il comportamento adattato dalla Direzione Strategica – hanno scritto – è inaccettabile. Abbiamo dimostrato con dati contabili oggettivi, riscontrabili e rapportati da normative nazionali, regionali e contrattuali che i fondi contrattuali, ivi compreso quello della produttività collettiva, sono solidi e soddisfano in pieno le progettualità determinate per l’anno 2016. La possibilità di mantenere la quota incentivante c’è. Ciò nonostante, la Direzione Strategica ha sostenuto di voler tagliare l’incentivazione ai dipendenti.  Noi organizzazioni sindacali sosteniamo e sosterremo in ogni modo e in ogni luogo i lavoratori e non permetteremo mai il taglio indiscriminato del salario accessorio.  Per questo motivo, abbiamo indetto un’assemblea generale dei lavoratori, per Venerdì 18 novembre alle ore 11, presso l’aula Convegni 1 piano, sita in via PM Vergara, a Frattamaggiore per condividere tutte le iniziative di lotta da intraprendere a tal proposito. Tutti i lavoratori devono essere presenti in massa per dire no al taglio ingiustificato del salario».

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