CRONACA

Sanità, l’affondo di Giustina: «Ischia zona disagiata? Solo chiacchiere»

La recente visita del direttore generale dell’Asl Napoli Nord 2 a Ischia è stata occasione per ricordare i numerosi passi avanti che la sanità ischitana vedrà concretizzarsi già a partire dai prossimi mesi, ma la consigliera Mattera è di tutt’altra opinione e non lo manda certo a dire…

Promesse, buoni propositi, miglioramenti annunciati e che dovrebbero nell’arco di pochi mesi migliorare sensibilmente la qualità della Sanità ischitana. Dopo la visita effettuata dal dottor Antonio D’Amore, direttore generale dell’Asl Napoli Nord 2 sulla nostra isola, il calendario dei lavori che interesserà l’isola è ricco e avvincente. Alla presenza di sindaci, rappresentanti dei lavoratori precari e Cudas il direttore ha presentato il quadro delle numerose migliorie che interesseranno il nosocomio di Lacco Ameno, a partire dai lavori per creare un nuovo padiglione che dovrebbe ospitare almeno altri 30 posti letto, fino all’arrivo a Ischia di nuova strumentazione diagnostica che permetterà ai pazienti di poter ottenere esami Tac in ospedale.

Il Cudas ha sottolineato che dopo molte richieste si è finalmente concretizzata la rimozione dei pesanti cassoni dell’acqua dal lastrico solare del “Rizzoli”, come richiesto più volte dal Cudas e come promesso all’inizio dell’estate dal Direttore generale.

CUDAS: Carenza personale medico affligge ancora la cardiologia

Altro importante aspetto portato all’attenzione del direttore generale dell’Asl è stato quello della carenza di personale medico che affligge la Cardiologia/Utic (e non solo). Da parte dell’Azienda sono state illustrate le azioni poste in essere per cercare di tamponare la situazione senza pregiudizio per i servizi all’utenza, dall’autoconvenzionamento con il personale già operativo all’invio di specialisti da altri presidi. Tutte soluzioni a breve, nell’attesa di riuscire a reperire specialisti che accettino di venire a lavorare a Ischia.

Personale pronto a venire a Ischia è sempre più difficile da trovare. I motivi? Facile da intuire: troppo complicata la trasferta dalla terraferma a Ischia. Maltempo, ritardi, mancata coincidenza tra traghetti e aliscafi e mezzi dell’eav rendono davvero oneroso giungere a Ischia e soprattutto tornare a casa.

Trovare persone disposte a venire a Ischia – come sottolineato dal Cudas – è sempre più arduo. “Date le condizioni di conclamato svantaggio dell’insularità. E infatti, lo scorrimento della graduatoria di oltre 50 nomi non ha consentito di trovare cardiologi in grado di coprire la carenza di organico sull’isola. D’Amore ha assicurato che si continuerà a esplorare ogni possibilità per uscire dall’impasse attuale”.

Giustina Mattera: “Sul riconoscimento di Ischia come zona disagiata finora solo belle parole”

Anche la consigliera comunale Giustina Mattera ha espresso le proprie perplessità: “mentre il Dir Gen D’Amore dichiarava che non vi sono state emergenze di personale e di scoperto al reparto di cardiologia, vorrei riportare uno stralcio dell’ intervista del Dott Parziale del 10 agosto: “Sono uno dei medici superstiti della Cardiologia, sento il dovere di precisare che stiamo facendo tutti gli sforzi possibili per garantire l’assistenza ai pazienti, ma da soli proprio non ce la facciamo a lavorare in sicurezza. Ieri sono stato chiamato più volte in pronto soccorso e in altri reparti per consulenze, ho dovuto abbandonare il mio reparto tralasciando i ricoverati”.

E non solo. La dottoressa Mattera ricorda “sono almeno 3 anni che sente dichiarazioni per il riconoscimento della zona disagiata ma cosa è stato fatto finora? L’ accordo ANCIM e l’Osservatorio della salute delle isole cosa hanno prodotto in termini di concreti risultati migliorativi? I fondi del CIPE in quale orientamento programmatico sono sono stati destinati?”

SIR: individuata nuova residenza psichiatrica

Altra questione annosa di cui si incomincia a intravedere un’evoluzione è quella della Sir: è stata finalmente individuata la struttura da destinare alla nuova residenza psichiatrica. Sulle esigenze di rilancio della Salute mentale, che vive una fase quasi di smobilitazione, il Cudas ha sollecitato la massima attenzione e la massima fattività da parte dell’Azienda.

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