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Sanità, presto in servizio nuovi infermieri

L’Asl Napoli2 Nord ha portato a compimento la procedura di mobilità interregionale per il reclutamento di dieci unità infermieristiche da immettere in servizio presso i presidi ospedalieri di Ischia e Procida

Buone nuove per il comparto sanitario delle isole di Ischia e Procida. Entreranno presto in servizio, infatti, i nuovi infermieri risultati vincitori del bando di concorso ad hoc pubblicato nei mesi scorsi dall’Asl Napoli2 Nord. Lo scorso Marzo, infatti, come riportato anche sulle colonne di questo giornale, l’azienda ospedaliera napoletana aveva pubblicato un avviso di mobilità interregionale, per titoli e colloqui, per il reclutamento di unità infermieristiche da assegnare alle reti ospedaliere di Ischia e Procida.

Le due isole flegree – come ormai è ben noto – lamentano, infatti, da sempre uno scarso numero di personale in servizio, causato soprattutto dalle condizioni di insularità dei due territori e che ha spinto, nel corso nel tempo, gran parte dei lavoratori non residenti del comparto ospedaliero nostrano ad trasferirsi in altri nosocomi sulla terraferma. Una situazione questa aggravata anche dallo sblocco del turn- over che, se da una parte, negli ultimi due anni ha permesso a diversi operatori, in servizio ad Ischia e Procida, di poter rientrare a lavorare in luoghi più vicini alla propria residenza d’origine, dall’altra ha lasciato sempre più il presidio ospedaliero procidano ed ischitano, senza un numero di personale sufficiente che venisse a rimpiazzare chi aveva lasciato i territori in questione. Ecco perché, quindi, nei mesi scorsi,il direttore dell’Asl Napoli2 Nord, Antonio D’Amore, su sollecitazione anche delle tante vertenze sindacali, aveva pubblicato un bando ad hoc per cercare di tamponare l’emergenza infermieri sulle due isole flegree. E circa duecento sono stati i candidati che hanno partecipato al bando di mobilità che è stato, ora, finalmente, espletato definitivamente. Nelle scorse ore, infatti, l’azienda ospedaliera napoletana ha reso nota la graduatoria dei candidati risultati vincitori. Dieci, nello specifico,saranno le unità che prenderanno servizio ad Ischia e Procida già nel corso delle prossime settimane. Un numero questo, certamente non esorbitante, ma comunque utile a tamponare, almeno in parte, la carenza di infermieri. L’asl napoletana -lo ricordiamo- comunque, al fine di riuscire arginare ulteriormente i disagi e dare anche la possibilità a chi, isolano, è stato costretto ad andare a lavorare in ospedali del Nord Italia, nei mesi scorsi ha annunciato anche la predisposizione di un bando di mobilità extraregionale dedicato esclusivamente al presidio ospedaliero  di Ischia.

Infermieri a parte, nel frattempo, si cerca di tamponare anche le carenze relative alla mancanza di personale non infermieristico dei vari comparti dell’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno. L’azienda ospedaliera napoletana ha, infatti, approvato nei giorni scorsi, una procedura di convenzionamento, per un numero di 300 ore complessive, per il reparto di cardiologia del nosocomio isolano che ad oggi, sempre a causa della condizione di insularità, non possiede una dotazione organica atta garantire assistenza h24. In attesa di espletare la procedura concorsuale, pubblicata nelle scorse settimane, per il reclutamento della figura di dirigente medico, a tempo indeterminato, per la suddetta struttura ospedaliera, il direttore D’Amore ha approvato, quindi, un regime di convenzionamento che prevede incentivi monetari per quei medici specialisti in servizio presso altri ospedali della terra ferma, disposti ad effettuare turni nel nostro nosocomio, almeno per tutto il mese di dicembre. Inoltre, lo ricordiamo, come riportato sulle colonne di questo giornale, è in corso anche una procedura per il reperimento di un direttore di struttura complessa del reparto di Oncologia di Ischia e Pozzuoli per un incarico della durata di cinque anni e quella relativa al reclutamento di due dirigenti medici per il reparto di Ortopedia e traumatologia. Con l’anno che verrà, dunque, si auspica che diverse carenze vengano così tamponate in modo più definitivo rispetto a quanto fatto fino ad ora.

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