CRONACA

Sanità, pronto il documento da sottoporre all’ASL

Promosso dalla coordinatrice di Cittadinanza attiva/Tribunale del malato Maria Capodanno, prima tappa passaggio in Consiglio Comunale

Sabato 26 marzo scorso Cittadinanzattiva/Tribunale del malato si è incontrato nella sede del Comune in via Libertà con il dr.Giovanni Villani, presidente del C.C. e delegato dal Sindaco per la sanità, e il dr.Menico Scala, capogruppo di “Procida per tutti”, per la consegna e l’illustrazione del documento sulla sanità isolana.

L’articolato scritto, redatto dalla coordinatrice del Tribunale del malato Maria Capodanno, è scaturito dalla riunione del 5 febbraio scorso,a cui hanno partecipato associati di cittadinanzattiva,operatori sanitari,rappresentanti del Consiglio Comunale e dell’Amministrazione,promossa dallo stesso tribunale del malato con la finalità di esaminare lo stato delle prestazioni e dei servizi sanitari sul territorio isolano e individuarne eventualmente le carenze.

Nell’incontro di sabato, quindi, il documento è stato confermato e si è deciso di sottoporlo all’esame e alla approvazione del C.C. per una proposta da presentare alla ASLNA 2 nord.

Nel richiamato documento si legge: “Il 5 febbraio scorso, nella sede del Comune, il coordinamento del Tribunale dei Diritti delMalato ha effettuato un incontro con i rappresentanti dell’Amministrazione e del ConsiglioComunale, i rappresentanti degli Operatori Sanitari, degli associati di Cittadinanzattiva, conla presenza dei rappresentanti della stampa, per esaminare lo stato attuale delleprestazioni e dei servizi sanitari sul nostro territorio.

Sono state evidenziate una serie di carenze, peraltro già denunciate ben 4 anni fa e mairisolte, a cui se ne sono aggiunte altre che hanno ulteriormente ridotto l’offerta dei servizisanitari.

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La ASLNA2 non ha mai dato attuazione alla legge – DM70/15 – che prevede, per le zonedisagiate come le isole, la presenza di un Presidio Ospedaliero di base dotato di prontosoccorso con le disponibilità dei necessari servizi di supporto quali l’attività di Radiologia edi laboratorio oltre quelle di medicina interna e di chirurgia generale ridotta; e questononostante la sentenza del TAR e la relativa modifica del Piano Regionale Ospedaliero.

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Di fatto l’attività del PS si limita al trasferimento in emergenza-urgenza del paziente conidroambulanza o con elisoccorso e spesso tale trasferimento non avviene presso il DEA diriferimento di Pozzuoli pur essendo il nostro presidio stabilimento dell’ospedale S. Mariadelle Grazie e spesso viene fatto presso strutture non idonee, cioè che non hannospecialistiche congrue alle diagnosi di primo accesso.

Il Presidio Ospedaliero di Procida, prima del piano ospedaliero del 17/5/2016 -decreto 33-quando era dotato di un PS attivo (così definito), aveva 4 moduli di specializzazione(medicina interna, chirurgia generale, anestesia e ginecologia) successivamente soppressiper quiescenza dei medici specialisti non sostituiti.

Detta situazione ha relegato il presidio alla sola attività di trasferimento del paziente aprescindere dal codice della patologia del ricovero.

Tutti gli ambulatori che prima consentivano ai cittadini di avere una prestazione sanitaria,dalla visita alla cura, sono stati soppressi e alcune strumentazioni portate nell’ospedale diPozzuoli.

Gli interventi di chirurgia in day-surgery non vengono più effettuati proprio per l’assenza,nell’organico del presidio, dello specialista di chirurgia generale; cosi come l’assenza diquello di medicina interna si riflette negativamente sui ricoveri. Il paziente infatti, inmancanza del medico responsabile del presidio viene seguito solo dal medico di turno del

P.S. che cambia ogni 24h, per turnazione, per cui ogni giorno il ricoverato viene assistito daun diverso specialista.

In conseguenza di quanto espresso il Presidio presenta notevoli carenze che possono

riassumersi come di seguito:

– Innanzitutto è necessario la nomina di un responsabile di Stabilimento (così viene definitosul piano organizzativo il Presidio di Procida) per una Direzione Sanitaria stabilmentepresente nel Presidio, indispensabile per l’organizzazione dell’attività ospedaliera ed ilrelativo controllo.

– E’ necessario almeno la presenza di tre radiologi alla settimana; attualmente lo specialistaviene una sola volta, il lunedì, per cui le liste di attesa per le ecografie e le TAC si sonomolto allungate; le prenotazioni non vengono più effettuate dal personale della radiologiama attraverso il CUP con la conseguenza che, quasi sempre, il cittadino deve recarsi fuoridall’isola (Ischia, Pozzuoli, Giugliano o Frattamaggiore) con enormi problemi di trasporto orivolgersi a uno studio privato presente sul territorio.

– Ripristino degli ambulatori di chirurgia, di gastroenterologia, day surgery, cardiologia,ostetricia e ginecologia, pediatria e pneumologia.

-Apertura nell’agenda CUP dell’ambulatorio di radiologia e ecografia.

– Controllo degli organici.

– Previsione di un adeguato numero di infermieri, anche per l’accompagnamento neiTrasferimenti.

– Risoluzione dei problemi tecnici per l’idroambulanza di Procida.

– Risoluzione dei problemi contrattuali per il servizio di elitrasporto.

– Per il 118 attualmente le unità operanti su Procida sono sei a fronte delle dodici previste;sarebbe opportuno trovare al molo di Pozzuoli un’ambulanza con equipaggiomedico/infermieristico, per non lasciare il nostro territorio sprovvisto di ambulanza e relativo personale.

– Relativamente al Distretto 36, la sede di Procida, a causa del personale andato inquiescenza e non ancora sostituito, ha ridotto la sua funzionalità; alcuni servizi non sonopiù presenti, altri, come la veterinaria sarebbe opportuno reinserirli, così come sarebbeopportuno che alcuni specialisti come l’ortopedico, fosse presente al presidio e uncoordinamento fra le strutture Ospedaliere e Territoriali potrebbe risolvere diverseproblematiche. Pertanto risulta indispensabile, per l’organizzazione del lavoro e il relativocontrollo, l’individuazione del Responsabile Sanitario della sede distrettuale di Procida.

Per tutto quanto esposto si promuoverà, in prima istanza, un incontro con il Sindaco ed icapigruppo consiliari o loro delegati, per illustrare le suindicate disfunzioni,rappresentandone le conseguenze non solo sanitarie ma anche economiche per il cittadinoprocidano e individuare le possibili strategie per il conseguimento di una migliore sanità sulnostro territorio”.

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