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Sanità, i sindacati: «Scarsa attenzione ai pendolari di Ischia!»                         

Un’altra estate è passata e non si placano le continue criticità dell’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno.  I ringraziamenti e i complimenti espressi la scorsa settimana dal direttore generale dell’Asl Napoli2 Nord, Antonio D’Amore a tutto il personale del nosocomio isolano per aver gestito egregiamente l’emergenza terremoto, non bastano a far sì che l’azienda sanitaria napoletana dia le dovute attenzioni alle problematiche che interessano i lavoratori di Ischia del settore sanitario Da mesi – ma potremmo anche dire anni – le richieste dei sindacati di procedere allo sblocco del turn-over che possa permettere ai sanitari fuorisede di tornare a lavorare ad Ischia e a quelli non isolani di prendere servizio presso gli ospedali della terraferma, restano inascoltate. Un altro autunno di passione con i soliti disagi per i tanti lavoratori pendolari che quotidianamente per recarsi al proprio posto di lavoro fanno innumerevoli sacrifici, sembrerebbe essere quindi alle porte.

«C’è poca attenzione – denunciano le sigle sindacali UIL, CISL, CGIL, Nursing UP e Fials, FSI –alle problematica del turn over di Ischia. È necessario ricordare al Direttore Generale che tutti i pendolari, non solo gli infermieri di Ischia, per garantire la presenza in servizio si recano con l’auto al porto, si affannano a trovare un parcheggio, sono stati e sono vittima di contravvenzioni e furti. Prendono il traghetto a prescindere dalle condizioni meteo, arrivano al porto di Napoli e a piedi di recano in ospedale, prestano un orario di lavoro oltre i limiti della legge 161/2012, ritornano a piedi al porto, riprendono il traghetto e dopo circa due ore sperano di trovare l’auto per tornare alle proprie dimore. I pendolari di Ischia sono anche coloro che non usufruiscono dei normali permessi rispetto ai colleghi della terraferma. Sono coloro che non hanno una vita regolare e sociale e non hanno neppure i dovuti riconoscimenti economici».

Tanti, troppi i disagi dei lavoratori ospedalieri isolani fuori sede e per il cui rispetto dei diritti, le sigle sindacali, alzano, quindi, di nuovo la voce con chi di competenza. Una nota, infatti, è stata indirizzata nelle scorse ore ai vertici dell’Asl Napoli2 Nord e allo stesso Antonio D’Amore e con la quale è stato richiesto un urgente incontro per risolvere concretamente, una volta per tutte, questa spinosa problematiche che si trascina da troppo tempo. «Ora chiediamo fatti concreti – proseguono infatti i sindacati – non solo parole. Ai pendolari di Ischia va garantito il turn over, i benefici della legge 104/1992, la concessione del nulla osta presso le aziende, l’aggiornamento delle graduatorie per i neo assunti. Per tanto chiediamo un incontro urgente per discutere  soluzioni organizzative ed economiche al disagio dei pendolari ischiani e non. Nei prossimi giorni verrà proclamata, inoltre, un assemblea generale di tutti i lavoratori pendolari di Ischia per discutere ed assumere decisioni condivise».

IL RIZZOLI E IL MANCATO ADEGUAMENTO ANTISISMICO. Non solo però le proteste in merito ai disagi patiti dai lavoratori pendolari al centro delle proteste. Larga attenzione posta anche all’adeguamento antisismico dell’ospedale lacchese. Il sisma di dieci giorni fa, infatti, lo ricordiamo, costrinse all’evacuazione dell’intero nosocomio, il cui edifico, a causa della scossa, riportò alcuni danni. Un fatto questo grave dal momento che le proprio le strutture pubbliche di cura, come gli ospedali, dovrebbero, invece garantire al cento per cento la sicurezza dei pazienti, in caso di calamità naturali.   Sulla vicenda  è intervenuto, nelle scorse ore  anche il CUDAS di Ischia.« Un anno fa- hanno infatti dichiarato i membri del Comitato presieduto da Gianna Napoleone- presentammo al direttore generale D’Amore venti questioni prioritarie da affrontare  e risolvere per l’isola. Tra queste era segnalata anche la necessitò di Adeguamento dell’intera struttura alle vigenti norme sismiche, in considerazione dell’alto coefficienti di sismicità dell’isola di Ischia. Alla luce di quanto avvenuto. Quella richiesta, allora collocata al punto 15, è diventata oggi, assolutamente prioritaria. Per tanto la rinnoveremo e  la solleciteremo con forza a tutte le autorità compenti affinchè diano una risposta concreta e sollecita» Insomma, un nuovo grido di battaglia si solleva dall’isola in tema sanità e speriamo che le questioni a lungo rimandate ma pregnanti, vengano prese in considerazione per una pronta risoluzione al più presto possibile.

Sara Mattera

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