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Sanità, sospesa la protesta del DHC

ISCHIA. É rientrata, almeno per il momento, l’emergenza DHC. Ieri mattina, infatti, il centro isolano ha ripreso lo svolgimento delle proprie attività dopo lo stop, che si era protratto per l’intera giornata di lunedì e che aveva riguardato ogni forma di terapia di riabilitazione convenzionata. Il DHC, come si ricorderà, aveva aderito all’azione di protesta promossa dalla Federazione Regionale Azione Sanitaria contro il decreto pubblicato lo scorso 18 Giugno dalla Regione Campania a seguito del quale diversi centri avevano proclamato la sospensione ad oltranza dei servizi convenzionati fino a quando non si fosse trovato un punto d’incontro con la Regione Campania. Una decisione questa abbattutasi come un fulmine a ciel sereno su tante famiglie e diversamente abili che lunedì non hanno potuto recarsi al centro, né tanto meno ricevere le terapie domiciliari come accade abitudinariamente. Nella tarda serata di lunedì in ogni caso sarebbe arrivato dal direttore generale dell’Asl Napoli2 Nord, Antonio D’Amore, l’ordine di riaprire il DHC, per evitare di cagionare ulteriori problemi all’utenza con la sospensione di importanti terapie.  A seguito di tale richiesta, dunque, ieri mattina sono riprese le attività del centro isolano, con  sospiro di sollievo da parte di tanti cittadini. Tuttavia, la situazione resta comunque tutt’altro che allegra. Anche se le attività sono state riprese, nulla vieta che nei prossimi giorni queste potrebbero nuovamente essere sospese, dal momento che il problema principale, quello relativo al decreto regionale, resta irrisolto. Se, infatti la Regione Campania non rivedrà le decisioni assunte, nel giro di pochissimi mesi, più del 50% dei diversamente abili che fino ad oggi hanno ricevuto le terapie domiciliari rischia comunque di esserne privato. Nonostante la riapertura del centro isolano, permane, quindi, un certo stato di preoccupazione da parte della comunità  ischitana. Proprio in seno alla comunità isolana, infatti,  in queste ore  si sono moltiplicate le vertenze in merito, indirizzate a chi di competenza della Regione Campania.

Alcune famiglie, infatti, già nelle scorse ore, avrebbero cercato contatto con i vertici regionali, in primis con  il presidente Vincenzo De Luca, chiedendo non solo di rivedere il decreto emanato ma facendo soprattutto presenti le già molteplici difficoltà di Ischia in termini di assistenza sanitaria. Dal Meet Up Beppe Grillo dell’isola di Ischia, invece, è stata lanciata anche una petizione online sul sito change.org, indirizzata al ministro italiano della Sanità Giglia Grillo e al Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Gennaro Saiello.

«La Regione Campania – si legge nel testo della petizione – ha imposto un decreto il 18 giugno scorso: una serie di taglie sull’assistenza domiciliare. Per effetto di questo provvedimento ci saranno ripercussioni economiche anche per il centro DHC di Ischia. Il Meet Up Amici di Beppe Grullo di Ischia è vicino alle famiglie dei pazienti del DHC e per tale motivo vuole raccogliere firme per sensibilizzare le istituzioni affinchè la nostra comunità, già fortemente provata da un sisma nel 2017, non abbia da patire anche la chiusura e la diminuzione di supporti sanitari che sono di sostengo ai nostri amici concittadini pazienti del DHC». Si cerca, insomma, in tutti i modi di scongiurare qualsiasi rischio di sospensione delle attività del centro terapeutico isolano sia nel breve che nel lungo periodo. Quali saranno le risposte a queste vertenze, che dopotutto non riguardano solo Ischia, ma anche molti altri centri della Regione Campania,  è  da capire. Per ora la partita resta aperta.

 

 

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