I falò di Sant’Antuono si accendono a Ischia, Casamicciola e a Forio: festeggiamenti oggi in nome della fede e della tradizione
Sant’Antuono a Ischia, una collina in festa per il suo santo eremita un legame secolare tra fede, fuoco e amore per gli animali – Rispettate le tradizioni popolari con la rottura dei “carusielli” e l’accensione del grande falò con la benedizione del fuoco e degli animali / È stato consumato l’atteso rito della rottura dei salvadanai, i tradizionale “carusielli” a cui hanno preso pare con entusiasmo ed ingenuinità infantile tutti i bambini della parrocchia

Ogg17 gennaio, in occasione della festa di Sant’Antonio Abate, la Catena Alimentare Nunzia Mattera ha organizzato un evento benefico dal titolo suggestivo: “O fucarazzo e Sant’Antuono”. Questo momento si svolgerà alla sede dell’associazione, situata in via Eddomade a Casamicciol L’Ass. Catena Alimentare – Nunzia Mattera ONLUS ODV, offre ai partecipanti una festa all’aperto intorno a un grande falò. In programma vini locali e panini con salsiccia e friarielli, ricchi primi piatti preparati dagli chef Girolamo Mennella e Michelangelo Iacono Marecoppese, nonché dolci tradizionali e graffe calde a cura di Ada.
Ogni offerta raccolta sarà interamente devoluta alla Onlus di Casamicciola, impegnata nell’aiuto alle famiglie bisognose. L’evento si inserisce nella millenaria tradizione dei falò dedicati a Sant’Antonio Abate – detto Sant’Antuono in dialetto – tipica del territorio campano. La festa unisce sapori locali e spirito di comunità. Attorno alle fiamme saranno serviti caldi panini con salsiccia alla brace e friarielli, accompagnati da vino locale. I volontari distribuiranno inoltre primi piatti della tradizione, realizzati dallo chef Girolamo Mennella e da Michelangelo Iacono Marecoppese. A completare il menu ci penseranno i dolci di Ada, tra cui le tipiche graffe calde. Tutto questo avverrà in un’atmosfera festosa con canti e racconti popolariA Ischia invece festa piena, dal novenario a questa mattina giorno che comincia con l’attesa e tradizionale Diana pirotecnuca per annunciare la giornata in cui ricorre la solennità dell’amato Sant’Antuono. L’intera zona collinare con tutta la popolazione ne è coinvolta: dalla cerimonia della rottura dei salvadanai alla benedizione degli animali, dal rito propiziatorio dell’accensione del grande falò avvenuta ieri sera per festeggiare la vigilia della fedta e sausicciata serale alla grande processione del Santo di oggi pomeriggio e fuochi pirotecnici finali. E’ la Festa di Sant’Antuono che la chiesa di Ischia celebre con tanta devozione e solennità. Il Vescovo di Ischia Sua Ecc. Mons. Carlo Villano vi prende parte per unirsi alla comunità in festa. La Festa di Sant’Antuono o Sant’Antonio abate nei numerosi centri di tutto il territorio nazionale, è trasformata in vera e propria Sagra paesana fra religione e folklore con tutto il popolo devoto che vi partecipa con canti antichi e preghiere un po’ troppo estemporanee. Spesso si sfora in forme di eccessivo paganesimo. Però la figura del Santo ne esce bene. Ischia invece con Casamicciola e Forio festeggia con maggiore misura e senso del razionale. Infatti domani 17 gennaio, sarà rispettata la tradizione sull’isola, nei comuni di Ischia, Casamicciola e di Forio, dove si venerq Sant’Antuono e non Sant’Antonio Abate, altrimenti si confonderebbe con Sant’Antonio di Padova.
Quindi Sant’Antuono a tutti gli effetti con il quale, si apre da oggi 17 gennaio per l’appunto, il ciclo dei Santi invernali, quelli più popolari, almeno qui a Ischia con le rispettive loro festose ricorrenze. Quindi alla festa di Sant’Antuono il 17 gennaio seguono nell’ordine: San Sebastiano 18 gennaio a Barano e Forio. San Ciro il 31 gennai a ischia e al Ciglio di Serrrara Fontana, San Biagio il 3 febbraio, San Gabriele (a Casamicciola) il 26 febbraio, San Giovan Giuseppe della Croce il 5 marzo e San Giuseppe il 19 di marzo (Lacco Ameno località Fango). Sette Santi per i quali si mobilitano le rispettive comunità parrocchiali delle chiese di riferimento per far festa in onore dei loro Santi protettori e patroni sul territorio di competenza. Il Ciclo si apre con Sant’Antuono dalle credenziali tutte in ordine, per tenere su la comunità devota della frazione collinare di Ischia praticamente già in festa per il novenario che si è concluso ieri sera. Per il primo “Santo invernale” due sono i riti tradizionali legati a Sant’Antuono: l’accensione dei falò o “fuocarazzi” e la benedizione degli animali di cui il Santo, secondo la credenza popolare, è ritenuto loro perpetuo protettore e ammiratore. Di qui il detto antico “Sant’Antuono s’innammoraie ru puorc”. A parte la significativa divagazione, sulla collinare frazione di Sant’Antuono di Ischia, aleggia un bel clima di festa già dall’8 gennaio scorso, da quando cioè è iniziato il tradizionale novenario per il Santo. Ogni giorno un incontro, un evento per stare insieme con i bambini, i giovani, i fidanzati, gli sposati, gli anziani per dialogare, capire, dar consigli e fare festa come la ricorrenza offre, come quello di ieri sera 16 gennaio,allorquando ha avuto luogo l’attesa accensione del tradizionale falò intorno al quale, ai giovani della parrocchia sono state raccontate le feste passate in onore del Santo Patrono, il santo degli animali e del fuoco. Scorrendo l’itinerario all’indietro, nei giorni scorsi si è consumato l’atteso rito della rottura dei salvadanai, i tradizionali “carusielli” a cui hanno preso pare con entusiasmo ed in genuinità infantile tutti i bambini della parrocchia. Ieri sabato 16 gennaio per onorare la giornata di vigilia del Santo, ha avuto luogo la tradizionale benedizione degli animali.
Per questo, quindi,si è assistito ad un massiccio flusso di fedeli del Santo, ciascun col proprio animale in braccio, in gabbietta o al guinzaglio, trattandosi di ogni specie di animali: dal coniglietto al gatto, dal cagnolino a tutti tipi di cani anche di razza costosa, dall’uccellino alla gallina, dai pesciolini in acqua dolce in appositi contenitori di vetro alla tartaruga, e per finire, ai cavalli. Per l’aspersione dell’acquasanta sugli animali radunati in “parata”, se ne occupato personalmente il parroco don Giuseppe Nicolella. Al tradizionale rituale, hanno partefipato gruppi familiari, ragazzi e ragazzi, bambini con mamma e papà, fidanzati e fidanzate, e perfino gli anziani col proprio cagnolino di compagnia. Ha fatto tenerezza a vederli tutti, accalcati sotto la postazione dove il Parroco don Giuseppe Nicolella ha impartito l’attesa benedizione, nei riguardi dei fedeli e degli stessi animali che evidentemente non si sono resi conto del momento così solenne preparato per loro. Essendo quindi Sant’Antuono considerato anche il protettore degli animali domestici, egli è solitamente raffigurato con accanto un maiale che reca al collo una campanella. La tradizione nazionale più che locale, deriva dal fatto che l’ordine degli Antuoniani o Antoniani aveva ottenuto il permesso di allevare maiali all’interno dei centri abitati, poiché il grasso di questi animali veniva usato per ungere gli ammalati colpiti dal fuoco di Sant’Antonio. I maiali erano nutriti a spese della comunità e circolavano liberamente nel paese con al collo una campanella. Oggi 17 gennaio giorni della solennità di Sant’Antuono, si svolgerà grande processione del Santo per le strade della collina sul percorso Via Acquedotto, Via Montetignuso, Via Vecchia Cartaromana fino alla chiesa di San Domenico, località Cilento, Via Giovan Battista vico e ritorno accompagnata dalla banda musicale “città di Ischia”. Tutti abitanti fedeli delle contrade di Sant’Antuono. San Michele, San Domenico e località vicine vi parteciperanno felici e devoti, con l’abito della festa in onore del Santo che in zona è tanto amato.










Foto di Giovan Giuseppe Lubrano Fotoreporter
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