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Santa Restituta, “antidoto” Pascale: «Spegniamo i veleni»

Il sindaco di Lacco Ameno chiude (o almeno spera di farlo) la polemica scoppiata nel corso della Processione via mare della Santa e che ha portato al clamoroso “ammutinamento” del sacerdote don Pasquale Trani. Il primo cittadino invita tutte le parti in causa a dare il buon esempio

Passato il Santo, passata la Festa abbiamo, comunque, provato a tracciare il quadro di un apparente disastro, la spaccatura tra Società Civile e Clero, tra Clero e politica palesatosi nel corso delle tradizionali celebrazioni per la Patrona di Ischia. Lo scontro sulle note spese, i contributi per i festeggiamenti e le sacre rappresentazioni. L’ammutinamento della nave nel corso della processione via mare il 17 maggio nel giorno clou e l’episodio cardine che ne è conseguito con l’abbandono della processione, al culmine di un cruento scambio di vedute tra i “maestri di festa” e il parroco don Pasquale Mattera nel merito della scelta non condivisa, l’ammutinamento,dei membri del comitato dei festeggiamenti che hanno deciso senza l’avvallo del prete, di condurre la nave con la Santa fino a Forio e non direttamente da Lacco al porto di Casamicciola Terme.Lo abbiamo fatto con il Sindaco di Lacco Ameno, cuore pulsante dell’evento, Giacomo Pascale

Sindaco ma cosa è successo alla sua Lacco Ameno? Le va di spiegarci, in particolare, quanto accaduto nel merito delle “ contese” sui festeggiamenti di Santa Restituta, le tensioni e le liti?

«Premesso cheormai la la festa è andata, è passata, bisogna mettere da parte queste polemiche inutili.Non è giusto litigarenel nome di Santa Restituta o per i festeggiamenti di Santa Restituita.Generalmente la nostra Patrona, è proprio colei la quale tiene insieme una comunità, la tiene unita.La tiene unita ispirata a valori alti a valori veri di solidarietà, di convivenza civile, di pacificazione anche della comunità.Quindi chiacchiere, anche queste notizie giornalistiche, sul litigio tra Comitato e Curia non fanno benealla festa stessa, non fanno bene alla comunità, ma soprattutto non vanno bene proprio a Santa Restituta».

C’è stato un cortocircuito in un sistema che apparentemente era rodato e testato da decenni o c’è fuoco che cova?

«Generalmente l’organizzazione di una festa così importante, di un evento così importante che significa tanta roba, non solo dal punto di vista religioso,dico generalmente, viene portata avanti da 3elementi che rimano e devono remare la stessa direzione: il comitato dei festeggiamenti, l’associazione culturale di Ripe che si occupa della sacra rappresentazione e del martirio, dello sbarco di Santa Rita tuta e della Curia che cura praticamente quello che è l’aspetto delle funzioni religiose, della processione e quant’altro. Quindi, evidentemente, se è nata questa polemica, qualcosa non ha funzionato. Ma che qualcosa non è una funzionato, non deve significare una polemica a mezzo mass media, dove sta passando, magari, un’immagine dove qualcuno comprende che ci sono quali e quanti reconditi interessi in questa celebrazione. Non è così!».

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E com’è?

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«Santa Restituta ha sempre unito tutti. Una Santa, un mistero di fede che ha sempre unito tutti nella fede nella tradizione, nel culto e soprattutto nel tramandare questa grossa fede, questo enorme patrimonio di tradizione culturale e popolare, alle future generazioni. Prova ne è che tanti giovani, persino in tenera età, collaborano e partecipano attivamente ai riti religiosi, alla festa, alla preparazione. Poi raccolgono i frutti di questo impegno in occasione della festa di Santa Restituta nel mese di maggio. Dunque, crescendo in questo».

«Appare evidente che qualcosa non ha funzionato. Ma all’esterno sta passando un’immagine della celebrazione e della nostra comunità sbagliata, dove si pensa a chissà quali reconditi interessi. Le cose non stanno così!»

Anche e soprattutto per questo, per l’esempio e il percorso da tracciarsi per le nuove generazioni, resta la necessità di pacificate gli animi, riportare la serenità ed il dialogo e continuare a lavorare sia per ricostruire la comunità , il paese e anche la fede e la parrocchia. Non si tratta solo di evitare la narrazione mediatica?

« L’auspicio mio è che le polemiche possono essere messo da parte qualunque cosa o quel qualcosa che non ha funzionato. Comunque ciò è utile affinché poi l’anno e gli anni avvenire non si verifichi più. Se ognuno fa il suo lavoro, se ognuno svolge il suo ruolo con il convincimento di dover essere, diciamo, utile, ma prima di tutto utile ed animato dalla fede in Santa Restituta è chiaro che si supera tutto anche le incomprensioni.L’auspicio mio è che si spengono queste polemiche, soprattutto che si spengano le notizie a mezzo stampa dalle quali, evidentemente, poi potrebbero trasparire anche cose malsane e interessi sottesi che di fatto, posso garantire per averfatto parte del Comitato per tanti anni, non ci sono mai state e mai ci saranno».

Sindaco, mi permetta, nelle sue parole, la stampa, le cose malsane e sottese, sembra quasi voler trasparire altro rispetto alle rassicurazioni che sembra voler dare. E’ un’impressione, il frutto di una mi deformazione professionale oppure c’è davvero dell’altro,

«Assolutamente!Anzi a conclusione dei festeggiamenti, desidero esprimere la mia sincera gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita di questo momento tanto atteso dalla nostra comunità.Un ringraziamento sentito va al Comitato per l’impegno profuso e all’Associazione “Le Ripe”, che anche quest’anno ha saputo rinnovare con entusiasmo e dedizione il tradizionale sbarco di Restituta ad Ripas, nonostante le condizioni meteo non ideali. All’architetto Vincenzo Gamboni.Alla proprietà del parco idrotermale Negombo per la sensibilità e concreta collaborazione unitamente alle altre aziende locali, ai cittadini tutti di Lacco Ameno e dell’isola, alle forze dell’ordine, alla Capitaneria di Porto, alla compagnia Medmar, ai Sindaci intervenuti. Al comando vigili e a tutti i dipendenti comunali che nei vari ruoli hanno collaborato.Un grazie particolare al nostro Vescovo e al  Parroco, Don Pasquale Mattera, che ha ricoperto anche il ruolo di Presidente del Comitato, affrontando questa responsabilità con passione e spirito di servizio. Complimenti vivissimi.Grazie a tutti, nessuno escluso, che a vario titolo hanno reso possibile celebrare anche quest’anno i festeggiamenti in onore della nostra amata Santa Patrona».

Non ha dimenticato nessuno?

«Immagino di no. Andiamo avanti!».

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Un commento

  1. Prima fate casino e poi noi dobbiamo pure avere il senso di colpa che ne abbiamo parlato tanto.
    La prossima volta fate bene i conti e organizzatevi bene così nessuno fiata.

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