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Santa Restitutta, Fundera, la Chiaia e Citara tornano ‘balneabili’

Come previsto, tanto rumore per nulla: le controanalisi dell’Arpac hanno confermato le prime ipotesi: dati alterati legati ai temporali della scorsa settimana

Tanto rumore per nulla. Le acque del mare di Lacco Ameno (acque di balneazione denominate “Santa Restituta” e “Fundera”), e di Forio (“Chiaia” e “Citara”), tornano balneabili. Sono stati i tecnici dell’Arpac – agenzia regionale per l’ambiente della Campania –  a decretarlo in seguito alle controanalisi. Lunedì scorso, 2 settembre, analisi di routine avevano messo in risalto la presenza di una carica batterica superiore ai limiti consentiti.

Le controanalisi, poi, hanno riportato i valori nei limiti facendo rientrare l’emergenza. Già sabato, però, i tecnici dell’Agenzia regionale per l’ambiente della Campania, in attesa dei risultati delle controanalisi, avevano ipotizzare che cosa fosse successo.  “I divieti temporanei possono essere, come prima ipotesi, correlati alle piogge che hanno caratterizzato i primi giorni di settembre mettendo in risalto, ancora una volta, la criticità infrastrutturale costituita dalla rete fognaria di tipo misto”, hanno spiegato dall’Arpac. E continuando: “Infatti, nei sistemi misti, sono convogliate le acque piovane con quelle fognarie. Questo porta all’attivazione dei cosiddetti “tubi di troppo pieno”, ovvero degli sfoghi che scaricano direttamente in mare le acque in eccesso presenti nelle tubature o nei collettori dove normalmente scorrono le acque di fogna e che vengono inondati dalle acque di pioggia nel momento in cui si verifica un temporale”.  

In seguito ai prelievi ed alle analisi di luendì scorso, 2 settembre, è emerso che la carica batterica di Escherichia Coli nello specchio d’acqua di Citara risulta essere pari a 831 MPN (Most Probable Number -Numero Più Probabile) /100ml rispetto al valore limite di 500 (il 5 agosto risultava pari a 10). Dati negativi registrati anche alla Chiaia dove oltre ad un eccesso di Escherichia Coli (2005 rispetto al limite di 500), anche il valore degli Enterococchi intestinali è molto alto in confronto al limite (504MPN/100ml rispetto a 200). Lo stop alla balneazione non ha colpito solo Forio. A finire nel mirino dei tecnici dell’Arpac anche le acque di Lacco Ameno. Ed in particolare nello specchio d’acqua di Santa Restituta (da Punta di Montevico a Porto di Lacco Ameno) è di 1445 il valore di Escherichia Coli. Nel tratto marino di Fundera (dal Fungo all’Eliporto) Escherichia Coli pari a 2005 sul limite di 500, mentre gli Enterococchi intestinali risultano pari a 945 rispetto a 200. Con le controanalisi effettuate giovedì scorso e i cui risultati sono stati resi noti ieri, i valori sono tornati tutti entro i limiti. Le acque del mare di Ischia, quindi, per l’Arpac risultano “eccellenti”.  

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