CRONACA

Sant’Alessandro e il parcheggio pantano, ma resta la sosta a pagamento

La protesta di Savio che oltre alla presenza di erba e brecciolini denuncia anche le pozzanghere che si formano dopo le piogge

Scandaloso a Ischia. Nel parcheggio di Sant’Alessandro pagato dalla collettività e dato in pasto agli affari economici della sosta a pagamento anziché metterlo gratuitamente a disposizione della cittadinanza, dilagano degrado, abbandono sociale e pericoli. A parte la sporcizia e l’erba cresciuta tra i brecciolini che rendendo pericolosamente scivoloso il selciato, ad ogni pioggia gran parte della superficie dell’area di sosta si allaga in quanto le buche larghe e profonde che sono presenti in ogni dove si riempiono d’acqua. Tra le tante pozzanghere, quando piove si forma anche un vero e proprio laghetto. Il “laghetto” è talmente ampio che per raggiungere la propria auto senza bagnarsi, gli automobilisti devono fare un lunghissimo giro: da non credere! Si tratta di una situazione vergognosa ed indegna di un paese che si definisce civile e che crea disagi e pericoli a pedoni, scooteristi ed automobilisti come ha confermato una cittadina ischitana che per anni ha vissuto lontano dalla nostra Isola.

Pensate che in questo parcheggio della vergogna, così come avviene in tutto il territorio del Comune di Ischia, se gli invalidi trovano occupati i miseri tre posti a loro riservati, devono anche pagare il ticket delle strisce blu. Si tratta di una vergogna senza fine per l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Enzo Ferrandino i cui componenti mentre la domenica o durante le processioni si battono la mano in petto per dimostrare tutta la loro cristianità, dal lunedì al sabato da amministratori comunali calpestano vergognosamente i diritti dei più deboli della società, a partire dai disabili a cui continuano a negare la sosta gratuita sulle strisce blu. Sosta gratuita che negli stalli blu è consentita gratuitamente nella stragrande maggioranza delle città italiane.

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