CRONACA

Sant’Alessandro nella morsa dei vandali e dell’amianto

Nel borgo che sovrasta il porto di Ischia da diverso tempo agiscono delinquenti che imbrattano le mura. E non mancano rifiuti pericolosi: la denuncia dei Verdi invita l’amministrazione a intervenire e vigilare

Strana notte per il borgo di Sant’Alessandro. Il piccolo agglomerato di abitazioni che sovrasta il porto di Ischia è da tempo oggetto delle visite di un gruppo di vandali che armati di bombolette e cattive intenzioni si aggira tra le case del borgo lasciando firme e disegni indelebili lungo le vie del placido villaggio, luogo in cui è nato l’omonimo corteo che alla fine dell’estate incanta i turisti e che tutt’oggi rappresenta uno dei posti più belli dell’isola. La scorsa notte la caratteristica stradina di Sant’Alessandro è stata imbrattata da alcuni vandali con della vernice spray. Gli ignoti hanno disegnato dei cuori sui muri e i cancelli di alcune villette fronte strada, imbrattando anche il citofono di una di queste e il corrimano pubblico, già danneggiato da tempo e incredibilmente realizzato con dei tubi dell’acqua.

A farsi portavoce della denuncia è la sempre attiva Maria Rosaria Urraro, referente isolana per il partito dei Verdi, che fa della presenza sul territorio, alla ricerca delle magagne che martirizzano il patrimonio urbano e soprattutto verde dell’isola, un vero e proprio marchio di fabbrica. Se c’è immondizia, inquinamento o altre situazioni che possono minare l’ecosistema i Verdi intervengono con solerzia e puntualità. “I vandali – sottolinea il referente isolano del partito del sole che ride – già da tempo avevano marchiato la strada imbrattando una cabina elettrica con delle sigle. Più volte ci hanno segnalato dei residenti della zona la presenza di uomini che sia di giorno che di notte utilizzano la strada per urinare. La strada – ricorda la Urraro – viene utilizzata soprattutto in tutta la stagione turistica da tantissimi villeggianti che percorrono la stradina per raggiungere in sicurezza gli alberghi di via Baldassarre Cossa, la spiaggia degli Inglesi e il porto d’Ischia.

L’attenzione della Responsabile isolana dei Verdi per questa strada è massima, soprattutto per la presenza di diversi tubi in eternit danneggiati, presenti nella parracina che costeggia la stradina. Tubi che – come è ben noto – se lasciati alle intemperie possono sgretolarsi e rilasciare nell’aria microparticelle di amianto, un pericolo concreto per la salute di chi in quei luoghi vive tutto l’anno o solo durante il periodo estivo.

L’eternit è un materiale bandito in Italia da oltre 25 anni perché contiene amianto che causa tumori, in particolare il mesotelioma polmonare. IIl 16 luglio scorso la responsabile isolana dei Verdi aveva protocollato al sindaco e al comandante della polizia municipale del comune d’Ischia una richiesta dove si richiedeva la messa in sicurezza della strada con la rimozione del pericolosissimo materiale, nella richiesta si faceva presente anche la presenza di una grossa tettoia in eternit a via Iasolino.

“Chiediamo all’amministrazione comunale – hanno evidenziato i Verdi – nell’immediato di mettere in sicurezza la strada con la rimozione del pericoloso materiale, per garantire la salute pubblica e di installare un corrimano decente, come quello esistente nella parte superiore della strada”.

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