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Sant’Angelo, strutture balneari abusive in spiaggia

Strutture balneari non a norma di concessione in quel di Sant’Angelo. Una serie di manufatti abusivi sarebbero stato individuati nel corso di alcuni recenti sopralluoghi tecnici da parte dell’ente municipale di Serrara Fontana, nella spiaggia di  Cava Ruffano. Un tratto dell’arenile, infatti, alcuni mesi fa era stato affidato dal Collegio dei Curatori del Tribunale di Napoli – occupatosi del fallimento della società Torre Srl che fino a qualche tempo fa deteneva la gestione degli arenili di Sant’Angelo – ad una società di Forio. Società che avrebbe dovuto gestire il tratto di spiaggia in questione, per l’anno 2017, mediante attrezzature balneari di facile rimozione, sedie a sdraio, servizi igienici, ma che invece, in barba ad ogni dettame stabilito dal bando di concessione, ha decisamente oltrepassato i limiti consentiti. La società, infatti, non solo avrebbe installato attrezzature ben più grandi di quanto stabilito, ma  è arrivata ad occupare con le stesse anche parte della spiaggia libera. In particolar modo, sarebbe stata installata una pedana di 40.mq contro i 26, 46 fissati dal bando, una passerella di 12 mq invece di 8,70.

La stessa società avrebbe poi installato una struttura a carattere commerciale, adibita a bar, nonostante non ne fosse autorizzata, una cabina spogliatoio – anche essa abusivo-  arrivando ad occupare,anche un area circoscritta da terrapieni tufacei in corrispondenza del canale di scolo delle acque meteoritiche dell’alveo di Cava Ruffano. Insomma,  in poche parole, la società foriana si è, come si suol dire, presa il dito con tutta la mano con strutture illecite che rischiavano di bloccare perfino il deflusso della acqua piovana dal suddetto alveo, per il quale, proprio la scorsa settimana, il Comune aveva emanato un’ ordinanza ad hoc, intimando alla società concessionaria dell’arenile, il ripristino dello stato dei luoghi. Morale della favola? Il Responsabile del settore Demanio di Serrara Fontana, Rosanna Mattera, ha firmato nelle scorse ore un atto avente ad oggetto la revoca del provvedimento dello scorso Luglio, con il quale la Curatela Fallimentare della Torre Srl era stata autorizzata a dare in affidamento la gestione dell’arenile di Cava Ruffano alla società di Forio, la quale, con ogni probabilità, sarà oggetto di ulteriori ordinanze di sgombero e ripristino dello stato dei luoghi. Che dir:  la vicenda della spiaggia di Sant’Angelo sembra chiudere col botto l’estate isolana del 2017, durante la quale, lo ricordiamo,lungo gli arenili di Ischia diversi sono stati i sequestri, ad opera della Guardia Costiera, di strutture abusive balneari e non a norma.

Sara Mattera

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