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Sant’Anna Patrona campana, c’è anche Lacco Ameno

Il Comune del Fungo guidato da Giacomo Pascale aderisce alla petizione promossa su scala regionale da un comitato che ha sede a Napoli in corso Arnaldo Lucci. La richiesta sarà poi indirizzata al pontefice Bergoglio auspicando nella proclamazione che la affiancherebbe a San Gennaro Vescovo e Martire

Sono sempre maggiori e sentite le adesioni a sostegno della petizione che vuole portare Sant’Anna a Patrona della Campania. Una scalata di territori, ci si consente il passaggio profano,promosso dalComitato Sant’Anna in Campania, con sede presso la Chiesa Sant’Anna allePaludi – corso Arnaldo Lucci che sta raccogliendo le adesioni ed i Patrocini Morali, appunto, per la “Petizione popolare per la richiesta a Sua Santità Papa Francesco per la proclamazione di Sant’Anna, Madre di Maria SS. a Patrona della Campania unitamente a San Gennaro vescovomartire”.

Come si legge agli atti del comune del Fungo, la richiesta del predetto Comitato è stata acquisita al protocollo comunale il 13 giugno di un anno fa. Così il Governo Pascale, sebbene caratterizzati per il grande senso di deviazione per l’altraSanta Restituta, anche viste le indicazioni comunicate in data 31 marzo 2023 dal Dicastero del Culto Divino della SantaSede al Comitato Sant’ Anna in Campania circa la normativa vigente riguardo alla nomina dei Patroni, Normae de Patronis Constituendis, dove viene stabilito che “il Patrono deve essere eletto da coloro che dovranno essere posti sotto la sua protezione” e, spiega il sidnaco Pascale “considerato che le ricorrenze dei Santi Patroni determinano, agli effetti civili, alti momenti dicoesione sociale, specie nella fattispecie della devozione di Sant’Anna, con la valorizzazione delladonna emarginata dal contesto sociale e la funzione sociale dei Nonni e degli Anziani;oggi in un cammino sinodale della comunità dei credenti, che ha valenzaanche agli effetti civili con i valori costituzionali della difesa della vita, il calo demografico, il rispettodella donna, la cura ed il rispetto degli anziani e delle persone fragili- evidenziano dal governo lacchese- per celebrare l’importanza del ruolosvolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale”, pone un condiviso sentimento di affiancare, come già nella Città di Napoli ed in diverse altre località campane, all’intero Territorio Regionale il patrocinio di Sant’Anna da chiedere al Santo Padre, Sua Santità Papa Francesco”.

Inoltre, spulciando tra gli elementi a sostegno della richiesta è curioso notare che il ‘Calendario Marmoreo Napolitano” del 7°/8° secolo d.C., (ritrovato in maniera fortuita nel 1742), in cui sono citate ben tre feste liturgiche attinenti alla Santa nel territorio campano, nonché l’edificazione di luoghi di culto a Lei dedicati, nella nostra regione già nel Medio Evo a Capri, Sessa Aurunca, Nocera Inferiore, Mondragone. Ad Ischia le reliquie di Sant Anna sono presenti a Casamicciola Terme nella chiesa dedicata al culto in Corso Vittorio Emanuele III che è anche confraternita.

Ad Ischia le reliquie di Sant Anna sono presenti a Casamicciola Terme nella chiesa dedicata al culto che è anche confraternita. Studi rivelano che la che la Campania è la regione dell’Europa Occidentale dove è diffuso maggiormente il culto alla Santa Mamma della Madonna

Inoltre, dalle ricerche storiche e dagli studi in merito effettuati è emerso che la Campania èla regione dell’Europa Occidentale dove è diffuso maggiormente il culto alla Santa Mamma dellaMadonna, Sant’ Anna.

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Il comune di Lacco Ameno ha cosi “Osservato chetali testimonianze storiche incidono tutt’oggi nella vita delle Comunità locali della nostraregione, tant’è che solo nello scorso anno 2023 sono state censite ben 70 feste c processioni diSant’Anna in tutta la regione Campania”. Insomma, un sostegno ad una petizione che non si può negare valutato anche “il profondo radicamento nel territorio del nome di Sant’ Anna sia nella toponomastica,che nei nomi propri di persona”. La petizione ha l’onore di avere l’adesione della Presidenza della Regione Campania, dellaPresidenza del Consiglio Regionale della Campania , dell’ ANCI Campania – Associazione Nazionaledei Comuni Italiani, di altre Pubbliche Amministrazioni, oltrechè di S.Em.za Rev.ma il Signor Cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo emerito di Napoli e presidente emerito della ConferenzaEpiscopale Campana, S.Em.za Rev.ma il Signor Cardinale Agostino Vallini, vicario generale emerito di Sua Santità per la Diocesi di Roma, S.E. Mons. Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta, ilPrefetto S.E. dr. Tommaso Ricciardi, prof. dr. Alessandro de Franciscis, Presidente del Bureau des Constatations Médicales et Président de la Médicale Internationale de Lourdes (Francia), don Vittorio Sommella, parroco della Cattedrale di Napoli, mons. Francesco Piccirillo, canonico archivista del capitolo metropolitano di Napoli, don Armando Sannino, parroco di S.Anna alle Paludi di Napoli, mons. Pasquale di Luca, segretario del Cardinale Prefetto del dicastero per il Clero della Santa Sede, padre Aleksander Ivvaszezonek C.R. della comunità dei padri teatini di Napoli, delle Comunità delleSuore Figlie di sant’ Anna della Campania, dell’Ufficio UNESCO di Napoli e della ConfesercentiProvinciale di Napoli e di Caserta e di tante associazioni cattoliche.

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