CULTURA & SOCIETA'

Sant’Antuono, il falò solidale della Catena Alimentare Nunzia Mattera

A parteciparvi anche gli assistititi che, invece di ritirare la spesa, hanno trascorso una serata diversa insieme ai soci e agli amici della Mensa del Sorriso di Casamiccila, offrendo all’occasione uno spirito di comunità davvero importante

“Sant’Antuono: pace dentro e guerra fuori”. E’ questa una delle tante frasi associate a un rito antico che, lo scorso 17 gennaio, giorno in cui si festeggia Sant’Antonio Abate, è stato riproposto in diverse zone dell’isola. Nella frazione omonima si è svolto, nel Comune di Ischia, con tutti gli annessi e connessi della tradizione, stessa cosa in località Piellero, a Forio, dove c’è stata anche la tradizionale benedizione degli animali anticipata a Ischia di qualche giorno.

Ma c’è stato un falò speciale, quest’anno, a Casamicciola, quello organizzato insieme alle famiglie della zona del Mortito, a Perrone, dalla Catena Alimentare Nunzia Mattera. A parteciparvi anche gli assistititi che, invece di ritirare la spesa, hanno trascorso una serata diversa insieme ai soci e agli amici della Mensa del Sorriso di Casamicciola, offrendo all’occasione uno spirito di comunità davvero importante. I preparativi in prima serata. Tante le realtà del territorio che si sono lasciate coinvolgere offrendo il loro aiuto alla causa. C’è chi ha regalato i panini, chi le salsicce e chi ha soffritto kg e kg di friarielli. Chi ha preparato altri contorni, dolci, chi ha pensato alle bibite e chi, come lo chef Girolamo Mennella che, invece, ha cucinato intorno al fuoco un piatto di pasta e fagioli. Il tutto gratuitamente: chi ha voluto e potuto ha lasciato un’offerta all’Associazione che, con la nuova sede, è entrata nel cuore di uno dei quartieri più popolari di Casamicciola, lì dove Nunzia Mattera ha iniziato quest’avventura di solidarietà.

Come da tradizione è stato preparato il fantoccio da bruciare e, in quartieri popolari come questo, trova spazio anche la goliardia. Una tradizione nella tradizione, infatti, vuole che si appenda, intorno ad un bastone, anche una salsiccia e una pancetta!E mentre il fuoco comincia a scoppiettare attirando a sé i tanti che hanno preso parte all’iniziativa, c’è Luciana che invita a scrivere su dei fogliettini di carta dei desideri da gettare nelle fiamme. La festa è appena cominciata, si chiacchiera, si mangia e si beve, semplicemente si sta insieme intorno al fuoco.«È una trazione antichissima – ci racconta Lucio che insieme a un altro residente della zona è addetto al falò – si era spenta qualche anno fa, ma è stata ripresa e ci piace poterla trasmettere ai nostri figli. In un’isola che era dedita soprattutto all’agricoltura e all’allevamento benedire gli animali intorno al fuoco assumeva un’importanza davvero notevole, c’era chi in queste occasioni uccideva più di un maiale e si consumava, tutti insieme, per far festa».

Tra i partecipanti verso la metà della serata arriva anche il Sindaco Castagna. Intanto il fuoco inizia a perdere vigore, ma tutt’intorno ognuno fa qualcosa. C’è chi guarnisce i panini, chi distribuisce i piatti, compostabili grazie alla generosità dell’organizzazione di Stelle in strada, l’evento con protagonisti gli chef svoltosi a Ischia durante le scorse festività natalizie.Prima di andare via c’è una sorpresa preparata dai ragazzi del quartiere entusiasti come non mai: hanno deciso di sparare dei fuochi d’artificio per salutare quella tradizione che, da quest’anno, sarà anche un po’ loro.

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