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Saponi e detersivi non biodegradabili, arriva l’ordinanza-stop di Del Deo

di Francesco Castaldi

FORIO – Parte ufficialmente la crociata del Comune di Forio contro la commercializzazione e l’utilizzo di saponi e detersivi non completamente biodegradabili. Infatti il primo cittadino Francesco Del Deo, nel corso della giornata di ieri, ha emesso una propria ordinanza sindacale, avente ad oggetto proprio il «divieto di importazione uso e commercializzazione nel territorio del Comune di Forio di saponi e detersivi non biodegradabili al 100%». Una battaglia significativa quella intrapresa con questo atto amministrativo dal Comune all’ombra del Torrione, sempre più sensibile alla tutela dell’ambiente e deciso a punire chi non ne rispetta l’unicità.

Il sindaco ha ordinato che fino al completamento della rete fognaria e dell’impianto di depurazione a servizio del Comune è tassativamente vietato a chiunque (privati domestici, stabilimenti industriali ed esercizi commerciali presenti sul territorio del Comune) «l’uso, la commercializzazione e l’importazione nel territorio del Comune di saponi, detersivi, detergenti e qualsiasi tipo di prodotto solido, liquido in polvere, in pasticche, in crema e sotto qualsiasi forma destinati ad attività di lavaggio e pulizia, al bucato a mano o in lavatrice».

Inoltre, è stata vietata anche l’importazione, il commercio e l’utilizzo «di preparazioni ausiliarie per lavare destinate all’ammollo (prelavaggio), al risciacquo o al candeggio di indumenti, biancheria da casa, etc.; di ammorbidenti per tessuti destinati a modificare i tessuti al tatto in processi complementari al loro lavaggio» e «di prodotti destinati alla pulizia dei piatti a mano o in lavastoviglie, alla pulizia della casa e delle superfici che non siano ecocompatibili e biodegradabili nella misura del 100% e in tutte le loro componenti e che contengono fosforo e fosfati in qualsiasi percentuale. Il concetto di biodegradabilità – sottolinea Del Deo nella propria ordinanza – è qui inteso nel modo in cui viene definito dalle vigenti normative ambientali».

Il sindaco ha poi specificato che dal presente divieto sono esclusi i prodotti destinati all’igiene personale, e che «in via transitoria è consentito, per i 90 giorni consecutivi successivi all’adozione della presente ordinanza, al fine di consentire l’esaurimento delle scorte e dei depositi di magazzino, la vendita e l’uso dei prodotti suddetti il cui livello di biodegradabilità sia comunque non inferiore a quello previsto dalla legge». Nel testo dell’ordinanza, infine, sono previste anche le sanzioni che saranno comminate a coloro che non rispetteranno l’atto amministrativo sottoscritto dal primo cittadino di Forio. «Gli eventuali trasgressori (vale a dire chi importa, chi commercializza ed utilizza tali prodotti) saranno soggetti, salvo che il fatto sia previsto dalla legge come reato o costituisca più grave illecito amministrativo, al pagamento delle sanzioni amministrative previste dall’art. 7 bis del D.Lgs. 267 del 18 agosto 2000 (da euro 25 a euro 500)».

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