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Sarà la musica del mare, concerto al “Nautico” di Ischia

Al plesso di Via M. Mazzella dell’IIS ‘C. Mennella’ “Sul mare luccica”, recital omaggio al canzoniere partenopeo e a una cultura musicale meticcia che nei secoli ha raccontato tutte le gioie e le inquietudini dell’uomo, le sfide della natura, il malumori dell’anima e il grande viaggio oltre l’orizzonte. Al concerto hanno partecipato anche l’IC ‘Vincenzo Mennella’ di Lacco Ameno e l’IC “Don Avallone” Forio 2

Ci sono canzoni per le quali il tempo sembra non passare mai, lasciandone immutato lo spirito e la capacità di raccontare in musica storie e sentimenti autentici, anch’essi in apparenza invariabili nel tempo, eppure ogni volta frutto di rinnovata ispirazione poetica. 

Sono davvero tante le canzoni dedicate al mare. Ci parlano di marinai coraggiosi che sfidano la tempesta, di fato imperscrutabile e malandrino, di pescatori innamorati e di profeti che interpretano i sogni e gli enigmi dell’esistenza. E poi ci sono le balene, i pesci d’oro, le sirene, i polpi, i vascelli fantasma, le isole e i saraceni, case con le piume di pavone e danze tra gli abissi. Ma c’è soprattutto il viaggio, esperienza che consente di arrivare, attraverso un cammino difficile e tormentato, alla conoscenza del mondo e di se stessi.  

Tante sono state le melodie ascoltate giovedì scorso, nel plesso di Via M. Mazzella dell’IIS “Cristofaro Mennella”, per “Sul mare luccica…”, incontro musicale con brani tratti dal repertorio classico napoletano e dalla tradizione popolare che ha chiuso le celebrazioni ischitane per la Giornata del Mare. Un recital a cui hanno partecipato tre scuole del nostro territorio: il “C. Mennella”, appunto, l’IC “Vincenzo Mennella” di Lacco Ameno e l’IC “Don Avallone” Forio 2.

Insegnanti e studenti si sono confrontati con il grande canzoniere partenopeo e con i classici, anche internazionali, che da sempre narrano il mare sul quale siamo nati, dal quale siamo partiti, o nel quale ci siamo evoluti. Stratificati gli uni sugli altri, sempre con questa linea d’orizzonte (e possibilità) verso la quale guardare.

Un omaggio alla tradizione meridionale, alla sua cultura musicale. A una terra che è stata crocevia delle civiltà antiche: fenici, greci, romani, mori, catalani, arabi, turchi. Ognuno, lungo le rotte della navigazione, ha portato con se’ le sue speranze, i suoi sogni, le attese e le dolorose nostalgia. Nel melting pot del Mediterraneo, il Mare Nostrum, lingua mista e musica meticcia, da cui filtrano le inquietudini dell’uomo, le sfide della natura, il malumori dell’anima.

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«Questa festa del mare l’abbiamo davvero sentita nostra», ha dichiarato la Dirigente scolastica Giuseppina Di Guida, ormai da oltre tre anni a capo dell’Istituto che, tra i suoi indirizzi, annovera quello di Trasporti e Logistica (Nautico). «Poiché siamo continuamente e costantemente attenti alla cultura del mare, abbiamo accolto con grande entusiasmo l’invito arrivato dalla Capitaneria di porto di Ischia e dal Comandante Andrea Meloni. E’ stata una giornata di incontri tra la scuola, le istituzioni e il mondo associativo, tra ragazzi di istituti diversi che si sono ritrovati a fare le stesse attività, tra docenti di diverse impostazioni con molteplici visioni della scuola. Non poteva perciò mancare un incontro musicale aperto a tutte le scuole; non solo ai ragazzi appassionati di musica, che magari sviluppano questa passione all’interno del curriculo, ma anche ai tanti docenti delle scuole ischitane che hanno dei talenti musicali incredibili. Possiamo dirci già soddisfatti per le adesioni ricevute, naturalmente per le prossime edizioni sono certa che la musica dedicata al mare e alle sue suggestioni porterà a un parterre di tutto rispetto comprensivo di tutti gli istituti scolastici dell’isola d’Ischia. Del resto siamo un territorio circondato dall’immensità del mare. Ischia può avere tante potenzialità e una grande storia nel proprio futuro solo se riesce a saldare strettamente questo rapporto tra mare e terra.»

Davanti a una platea di studenti, cittadini e rappresentanti istituzionali (tra i quali il sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale, il Presidente del Consiglio comunale di Forio Michele Regine, la consigliera Nunzia Piro per il comune di Casamicciola Terme) i primi a esibirsi sono stati i quattro insegnanti di musica dell’IC Vincenzo Mennella di Lacco Ameno, che la preside Assunta Barbieri ha definito “il mio poker d’assi”: l’ensemble, formato da Renata Della Monica al pianoforte, Angelo Ricci al flauto, Giovanni Castagna alla chitarra e Raffaele Ungaro al clarinetto, ha eseguito due brani, “La leggenda del pianista sull’oceano” di Ennio Morricone, tratto dalla colonna sonora dell’omonimo film di Giuseppe Tornatore, e “Libertango”, evergreen di Astor Piazzolla, inno alla libertà e in fondo anche all’amicizia tra due Paesi, Italia e Argentina, lontani ma vicinissimi per quel sentimento di malinconia distante, di essere altrove con qualcosa che manca, e che forse solo il mare, grazie all’epica delle migrazioni, può acutizzare o placare.  

Per l’IIS Cristofaro Mennella, gli insegnanti Denis Trani, Francesco Mattera e special guest Dario Carandente alla chitarra, con le voci di Sara Scotti, Beatrice Iacono e Aurora Jaschouz alle percussioni hanno pescato a piene mani dalla nobile tradizione popolare partenopea: “Maruzzella”, “O sarracino”, “Michelemmà”; “Spusalizio ‘e marenaro” (matrimonio a costo zero ante litteram), una toccante versione de “Canzone del pescatore”, da “La cantata dei pastori” di Roberto Di Simone, la recente “Carcere ‘e mare”, ma anche digressioni come l’amara “Terra mia” di Pino Daniele, o “Era de maggio”, con versi del grandissimo Salvatore di Giacomo.
A uscire fuori dai flutti – e dal programma – anche il sindaco Pascale, che ha voluto recitare a memoria due classici di Totò: “A livella” e “La filosofia del cornuto”. «Le ho imparate a scuola e non le ho più dimenticate», ha commentato tra gli applausi.

Per l’IC “Don Avallone” Forio 2 si è esibito un sestetto di flauti composto da Margherita Polito, Loretta Di Maio, Marilena Mattera, Francesca Impagliazzo, Francesca De Luca, Emilia Guarracino più una voce bianca del Teatro San Carlo, l’alunna Rossella Barbieri. Le studentesse hanno eseguito “Canzone marenara (Me voglio fa ‘na casa miezo ‘o mare”), celebre composizione di Gaetano Doninzetti che ha trovato grandi interpreti del mondo della lirica come nel panorama classico napoletano (da Murolo a Sergio Bruni), apprezzata perfino da un grande narratore come Stendhal, il quale vi sentiva passare forse l’eco irresistibile della voce delle sirene, e certamente l’anima di una città favolosa. «Abbiamo pensato un brano che riuscisse a conciliare sia la pratica flautistica strumentale sia il tema del mare», ha commentato Maria Serena Schioppa, insegnante di flauto traverso, mentre la vicepreside Enrica Ragucci ha sottolineato che «anche se la nostra scuola è in collina, da sempre portiamo avanti progetti e iniziative di cultura marinara».

«La finalità di questo concerto – ha poi aggiunto la preside Di Guida – è anche quella di far incontrare le persone intorno all’arte musicale, sicuramente il linguaggio più universale che esiste al mondo. La musica è ritmo, armonia, battito, emozioni. E penso che proprio all’interno di un Istituto Nautico questo discorso possa essere più facilmente compreso, perché anche il mare possiede un suo ritmo. Ispira poeti, musicisti, cantanti. La musica e il mare hanno la stessa identità. I marinai cantano anche quando sono stonati, attraverso la musica si mettono in sintonia con la natura e soprattutto attraverso il loro canto esorcizzano le paure rispetto ai pericoli del mare. Un elemento che oggi è stato raccontato e celebrato in tante declinazioni: tecniche, scientifiche, naturalistiche biologiche, termali e turistiche. “Sul mare luccica” è stato il momento finale che ci ha permesso di ritrovarci tutti insieme sull’essenza profonda del mare, che è quella del viaggio dentro noi stessi.»

Alla serata ha preso la parola anche il Comandante della Capitaneria di Porto Ischia Andrea Meloni
«Ringrazio la dirigente Giuseppina Di Guida – ha dichiarato – per aver realizzato questo incontro musicale in così breve tempo e tutti gli altri dirigenti scolastici degli istituti che hanno partecipato e le associazioni che ci hanno aiutato a realizzare, ripeto in breve tempo, questa bellissima giornata dedicata al mare. È stata l’occasione per collaudare un programma che per le prossime edizioni sarà ancora più ricco e nel quale cercheremo di includere tutti gli istituti scolastici dell’isola d’Ischia coinvolgendo quanti più studenti possibile. Sottolineo l’incredibile lavoro di squadra, l’impegno che tutti hanno messo per la riuscita di questa giornata. Sono venute fuori un sacco di idee, Ischia ha  mandato un messaggio importante anche a livello nazionale: la cura e l’amore per il mare deve diventare un messaggio condiviso da tutti ragazzi. “Sul mare luccica” è il momento finale di un percorso iniziato questa mattina presto e che si conclude, non a caso, presso un istituto che rappresenta uno spazio educativo importantissimo per la cultura marinaresca. Lavorare con voi è stata un’esperienza molto positiva, il mio ringraziamento va a tutti ragazzi che hanno partecipato con grande amore a questa giornata.»

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