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Sbarca con la droga e viene arrestato, tutti i retroscena dell’indagine

Chi pensava che il fenomeno potesse aver subito una frenata, è stato prontamente smentito. Perché il sequestro di un chilo e cento grammi di droga nello spazio di settantadue ore la dice lunga su quanto sia fiorente il mercato degli stupefacenti sulla nostra isola. Così come è chiaro che non soltanto il numero dei consumatori, ma anche quello degli spacciatori in giovanissima età cresca sempre più. Ed in maniera preoccupante e che nonostante tutto continua a nostro avviso a non essere tenuta nella debita considerazione dalla nostra società, spesso poco attenta e superficiale nei confronti di certi mutamenti del contesto in cui si vive.

L’ultimo episodio di cronaca, avvenuto nella serata di giovedì, ha visto ancora una volta sugli scudi i carabinieri della Stazione di Forio, guidati dal capitano Andrea Centrella e coordinati dal maresciallo Luigi Di Nola. I militari dell’Arma hanno tratto in arresto il ventunenne Bruno Rumeri, originario di Napoli ma residente all’ombra del Torrione. Tutto ha avuto inizio da una dettagliata attività info investigativa finalizzata alla repressione dei reati in materia di stupefacenti, che portava i carabinieri a venire a conoscenza che il mercato di sostanze stupefacenti, ed in particolare di cocaina ed hashish era gestito a livello locale negli ultimi mesi da un pregiudicato di origini napoletane da mesi dimorante sull’isola e gestore, unitamente alla fidanzata, di un esercizio commerciale ubicato in via Monsignor Schioppa. Ed in effetti dai servizi di controllo e pedinamento effettuati nei giorni precedenti nei pressi dell’esercizio commerciale in questione, si accertava un via vai di giovani, che dopo aver preso contatti col medesimo, uscivano dal negozio senza aver peraltro acquistato alcunché. Insomma, un flusso decisamente anomalo, tale da escludere subito a priori il fatto che si potesse trattare di normali clienti. Trattandosi di un locale ubicato nel centro di Forio, i servizi posti in essere dai carabinieri non andavano a buon fine, attesa anche la scaltrezza del giovane che per quasi tutto l’arco di apertura del negozio si appostava all’esterno per verificare di non essere osservato dalle forze dell’ordine. Un particolare, questo, che lasciava anche intendere come si fosse davanti ad un soggetto decisamente scafato, non certo un novellino.

La svolta si è avuta nella mattinata di giovedì: erano circa le 13 quando due carabinieri hanno notato il Rumieri che – insieme alla sua fidanzata, M.C., in stato interessante e nota alle cronache per essere stata candidata alle ultime elezioni amministrative di Forio nel 2013 – era intanto ad imbarcarsi alla volta di Napoli. A questo punto gli uomini guidati dal capitano Centrella facevano scattare la cosiddetta “spia rossa” ed iniziavano un’attività di controllo serrato dei porti di Ischia, Casamicciola e Forio: obiettivo aspettare il ritorno dei fidanzatini sullo scoglio.  Il dispositivo in questione dava i suoi frutti alle successive ore 18,30, allorquando dall’aliscafo proveniente da Napoli si aveva la presenza dei due giovani in questione che venivano immediatamente bloccati. Il Rumieri veniva immediatamente perquisito e nel pacchetto di sigarette in suo possesso veniva rinvenuto un involucro di cellophane termosaldato contenente della polvere bianca per un peso di un grammo circa che al successivo esame narcotest è risultata essere cocaina.  I due a tal punto venivano condotti presso la caserma di Casamicciola e qui spontaneamente M.C. prelevava dal reggiseno un panetto di hashish del peso di ben cento grammi. La successiva perquisizione personale effettuata sulla donna, ricordiamo ancora una volta all’ottavo mese di gravidanza, dava esito negativo. Ai militari il Rumieri ha reso una serie di dichiarazioni spontanee, confermando di essersi recato a Napoli con l’intento di acquistare hashish e cocaina e di averlo fatto presso la zona della Sanità. Il ragazzo ha anche confermato di aver paura, dopo aver effettuato l’acquisto, di essere fermato in quanto soggetto conosciuto alle forze dell’ordine, e per questo motivo consegnava il panetto alla fidanzata che lo aveva celato tra gli indumenti intimi. Il foriano però ribadiva anche che la ragazza era all’oscuro delle sue intenzioni e che aveva accettato di custodire l’hashish soltanto dopo le sue ripetute pressioni ed insistenze.

A seguito di queste dichiarazioni, Bruno Rumieri veniva dichiarato in stato di arrestato mentre M.C. veniva denunciata in stato di libertà all’autorità giudiziaria. Dell’accaduto veniva notiziato il sostituto procuratore di turno che disponeva che il 21enne foriano venisse trattenuto presso le camere di sicurezza ad Ischia in attesa della celebrazione del processo per direttissima.

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