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“Scacchiera” elezioni, le mosse ruotano attorno al caularone

di Gaetano Ferrandino

ISCHIA – Dire che dipenda tutto esclusivamente da loro, è forse eccessivo, ma che molto passi attraverso le loro mosse, questo sì, ci può stare. Manca ormai meno di un anno alle elezioni amministrative di Ischia e l’impressione, oggi più che mai, è che si tratterà di un appuntamento con le urne in grado di dare risposte che potranno avere ripercussioni – in un senso o nell’altro – con l’intero sistema politico dell’isola verde. Ancora una volta in gioco ci sono loro due, Giosi Ferrandino e Domenico De Siano. Come due calciatori che continuano imperterriti a calcare i campi di calcio. Per anni sono stati i Totti e i Del Piero del nostro territorio, ma oggi presentano qualche acciacco e magari non hanno più lo smalto dei tempi andati. Il sindaco d’Ischia non ha mai smaltito la delusione della mancata elezione al Parlamento Europeo, la beffa del 2014 resta una cicatrice destinata a non rimarginarsi mai. E, inevitabilmente, la botta ha finito per influire anche sul prosieguo del suo percorso amministrativo, che peraltro ha subito un brusco stop anche a causa delle vicende legate all’inchiesta sul Metano, con l’arresto e il successivo rinvio a giudizio. Insomma, negli ultimi tempi lo stellone giosiano pare in discesa ed anche la buona sorte – che in politica deve essere sempre accompagnata a delle innate capacità – pare avergli voltato le spalle. Dall’altra parte c’è invece Domenico De Siano, anche lui incappato in disavventure giudiziarie per la questione degli appalti sui rifiuti sull’asse Lacco Ameno-Forio: resta coordinatore regionale di Forza Italia, senatore della Repubblica e capo incontrastato del suo feudo all’ombra del Fungo, insomma sotto questo aspetto è decisamente rimasto in sella. Ma tra il partito berlusconiano che proprio sembra non tirare più e gli arresti domiciliari evitati soltanto grazie all’immunità parlamentare ed al “no” espresso dall’aula in Senato, capirete che anche nello specifico lo smalto non è più quello dei giorni migliori.

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