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Scala: Una stagione estiva che non ripete il boom del 2017, l’isola vive tra mille disagi

PROCIDA -La stagione estiva è oramai in fase più che avviata così che abbiamo incontrato il consigliere comunale, nonché commissario isolano di Forza Italia, Menico Scala, sempre molto attivo sui social, per raccogliere qualche sua considerazione sull’andamento del periodo di maggior afflusso turistico sull’isola.
«Partiamo dal fatto – dice Menico Scala – che l’estate 2018 non ha ripetuto il boom del 2017. A sentire i titolari di B&B, affittacamere ed alberghi le cose non sembrano essere andate male, qualche lamentela, invece, per bar e ristoranti, in modo particolare quelli che non operano a Corricella, per la stragrande maggioranza delle altre attività commerciale la stagione estiva non sembra essere mai arrivata. Tutto questo a fronte di disagi più che palpabili ad iniziare dalla mobilità territoriale. Su questa questione, nella sua solita ed ennesima sparata estiva “a favore di giornale” il Sindaco Ambrosino si batte il petto “la mia isola muore di traffico” e si vende la sospensione dello “spacco” come chissà quale provvedimento fermo restante che lo stesso è durato solo per i tre giorni della Sagra del Mare e che i famigerati divieti di Ambrosino, nonostante l’abbuffata propagandistica sono, documenti alla mano, di gran lunga inferiori ad altri presi negli anni passati.
Sempre a proposito di disagi – continua Scala – vanno sottolineate le crescenti segnalazioni derivanti da rumori molesti provenienti da più fonti, con particolare riferimento a locali di ogni genere e categoria che con la musica “a palla” vanno ben oltre i già generosi decibel ed orari previsti dall’Ordinanza sindacale (a Forio, che non è certo un comune montano, a mezzanotte si ferma tutto). Riteniamo giusto ricordare che l’isola di Procida, per le sue esigue dimensioni e l’alta densità abitativa, non è né Rimini né Riccione e che certe situazioni, considerato l’esiguità se non l’inesistenza dei controlli, così come un senso civico sempre più annacquato, passino per scelte precise che oggi non sono più rimandabili a partire dal Piano Comunale di Classificazione Acustica.
Per quanto riguarda, poi, la raccolta rifiuti appare sempre più evidente – sottolinea Menico Scala – il fallimento dell’Attuale Amministrazione. Per dare il senso di quello che diciamo partiamo dalle dichiarazioni dell’allora capogruppo di minoranza Dino Ambrosino quando, a seguito di una interrogazione sull’argomento (riportata nella Delibera di Consiglio Comunale n. 22 del 05/04/2013), pur ritenendosi insoddisfatto della risposta dell’allora assessore Elio De Candiadiceva: “Sono contento del risultato raggiunto di quasi il 70% della raccolta differenziata, dovuto soprattutto al “porta a porta” e alla raccolta diurna, messi in campo dalla Tekra, la società che gestisce il servizio dopo una selezione pubblica, e secondo le indicazioni da sempre avanzate dal gruppo “Insieme per Procida””. Della serie se la Tekra nel 2013 ben operava “secondo le indicazioni da sempre avanzate dal gruppo “Insieme per Procida”, di cui Dino Ambrosino era il capogruppo, con Dino Ambrosino Sindaco sarebbe dovuto essere una passeggiata gioiosa, ed invece, il Sindaco Ambrosino, eletto tale nel giugno del 2015, in una discussione social dei giorni scorsi, quindi agosto 2018 (forse in preda ad una visione apocalittica) scrive: “Io sono diventato Sindaco e in mezzo alla strada c’erano montagne di rifiuti ingombranti. In più punti dell’isola c’erano piramidi di indifferenziata, in mezzo alla Marina, alla Chiaiolella, a via ammiraglio de Rubertis. Oggi siamo la Svizzera rispetto a quei momenti. La raccolta differenziata è aumentata del 10% (quindi oggi dovremmo essere al di sopra dell’80%). Abbiamo approfittato dei pensionamenti per assumere un certo numero di stagionali (oltre 10 unità). Diversamente da come abbiamo trovato il servizio (del quale però nel 2013 si riteneva contento in quanto svolto “secondo le indicazioni da sempre avanzate dal gruppo “Insieme per Procida”) quando estate e inverno c’erano 50 persone. E il cittadino paga … in un’isola che d’estate raddoppia la popolazione il servizio rifiuti deve avere 25 persone d’inverno e 50 nella stagione turistica”.
Ovviamente le colpe non possono che cadere su“quelli di prima” che poi, almeno in questo caso, come certificato dallo stesso Ambrosino,hanno operato “secondo le indicazioni da sempre avanzate dal gruppo “Insieme per Procida” ovvero quelli di oggi, ma la prova dei fatti non è molto lontana in quanto nella primavera del 2019 scadrà il contratto con la Tekra quindi – conclude Manico Scala – se i numeri dati dal Sindaco sono veri, ognuno di noi andrà a pagare meno della metà di quanto paga attualmente.Altro che Svizzera, caro Sindaco!».

Di Guglielmo Taliercio

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