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Scandalo ad Ischia, niente lumini e cimitero al buio da due anni

di Gennaro Savio

Nei giorni scorsi una signora ci ha chiesto di denunciare pubblicamente e con forza la mancanza di illuminazione all’interno del Cimitero di Ischia dove, da oltre due anni a questa parte, i lumini che illuminano tombe e loculi sono completamente spenti: che vergogna! Si tratta di una delle tante vergogne sociali con cui nel Camposanto ischitano, completamente al buio nelle ore serali e notturne, si mortifica la memoria dei nostri defunti: assurdo! E’ davvero inconcepibile ed intollerabile che da quasi tre anni a questa parte l’amministrazione comunale di Ischia non si sia impegnata affinché il Cimitero fosse illuminato. Eppure da indiscrezioni che abbiamo raccolto, sembrerebbe che l’impianto sia perfettamente funzionante e ciò sarebbe dimostrato dal fatto che i lumini sarebbero stati accesi anche durante l’ultima ricorrenza di Ognissanti. E allora perché non continuano ad essere tenuti accesi? Perché non si mette finalmente fine a questa intollerabile vergogna sociale? Ma per capire il perché si sia giunti a questo punto, facciamo un passo indietro. Sempre da indiscrezioni, abbiamo appreso che da alcuni anni a questa parte non c’è più la ditta che per decenni ha gestito il servizio e sulla vicenda ci sarebbe in corso anche un contenzioso. A questo punto però stupiti ci chiediamo: perché in questi anni la ditta precedente non è stata sostituita con un’altra? E ancora. In attesa che il servizio venga affidato ad un’altra ditta, perché il comune non tiene accesi i lumini pagando come Ente l’energia elettrica che si consuma? Inoltre, perché il Comune non provvede a gestire il servizio in proprio? Il PCIM-L, a tal riguardo, oltre a proporre la gestione in proprio da parte del Comune onde evitare che ditte private lucrino sul diritto da parte degli ischitani ad avere un Cimitero degnamente illuminato, chiede con forza al Sindaco Giosi Ferrandino, al Sindaco facente funzioni Enzo Ferrandino e agli amministratori comunali tutti di attivarsi immediatamente affinché già da domani si riaccendano i lumini. Ma le problematiche del Cimitero ischitano non sono legate solamente all’impianto di illuminazione. Infatti al suo interno continuano a fare brutta e pericolosa mostra di se cornicioni a rischio crollo un po’ ovunque e marmi di loculi cadenti. Si tratta di una condizione pietosa in cui versa il nostro Camposanto a causa dell’abbandono sociale a cui è stato rilegato negli ultimi dieci anni dall’amministrazione comunale guidata da Giosi Ferrandino. Abbandono sociale che nel tempo, attraverso i nostri servizi giornalistici, abbiamo sempre puntualmente documentato e denunciato. Intanto, dopo anni e anni di assurda inoperosità in merito, a poco più di due mesi dal voto, l’amministrazione comunale ha annunciato  l’esecuzione di un progetto che prevede la realizzazione di trecentosessantacinque ossari e l’installazione di un totem digitalizzato che servirà agli utenti ad  individuare la localizzazione del proprio defunto. Pensate, in un Cimitero dove da anni manca persino l’illuminazione, si passa direttamente alla digitalizzazione dei servizi. Ma che bravi questi amministratori comunali, ci verrebbe proprio da dire. La verità è che visto lo stato di degrado in cui per un decennio è stato tenuto il nostro Camposanto, è evidente che quelli programmati possono essere considerati i classici lavori “elettorali”. Ma noi speriamo vivamente che questa volta gli ischitani, nel momento in cui si recheranno alle urne, non dimenticheranno lo stato di pietoso abbandono in cui il nostro Cimitero è stato tenuto negli ultimi dieci anni.

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