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Scandalo rifiuti, fissata l’udienza preliminare

L’inchiesta rifiuti deflagrata sulla triangolazione Forio-Lacco Ameno-Monte di Procida lo scorso 15 gennaio, quindi meno di tre mesi fa, giunge ora al capitolo dell’udienza preliminare, che il giudice Gallo ha fissato per il prossimo 10 maggio. In quella data il magistrato esaminerà il fascicolo con la richiesta di rinvio a giudizio depositata nei giorni scorsi dai pubblici ministeri Graziella Arlomede e Maria Sepe nei confronti dei quattordici indagati, tra cui figurano nomi noti della politica e del mondo amministrativo isolano, come il senatore Domenico De Siano, il suo stretto collaboratore oltre che storico dirigente del comune di Lacco Ameno, Oscar Rumolo, e l’ex responsabile dell’ufficio ragioneria presso il comune di Forio, Enzo Rando. De Siano e Rumolo erano stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, una misura che il Gip Claudia Picciotti ha disposto anche per Vittorio Ciummo, patron della Ego Eco, la società posta al centro dell’inchiesta, che secondo gli inquirenti beneficiò di episodi corruttivi e di altre irregolarità nel procedimento di gara per ottenere l’appalto-rifiuti a Forio, oltre a presunte indebite proroghe per prolungare la gestione dello stesso servizio nel comune di Lacco Ameno senza il ricorso a nuovi bandi di gara.

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