CRONACAPRIMO PIANO

Scempio e abusi ai Frassitelli, c’è l’esposto

A protocollarlo presso i municipi di Serrara Fontana e Forio gli attivisti della LAII che segnalano una serie di fatti potenzialmente illegali ma anche pericolosi per la pubblica incolumità: ecco tutte le “doglianze” denunciate

Ancora una volta in prima linea per segnalare una serie di cose che sul territorio isolano non funzionano affatto, scempi ai quali non si pone rimedio nonostante l’evidente drammaticità dei fatti. Gli attivisti della LAII (Lega Animali e Ambiente delle Isole del Golfo) hanno protocollato presso i municipi di Serrara Fontana prima e Forio poi una nota avente ad oggetto “Rimozione cemento, reti e manufatto abusivo in zona Frassitelli). L’esposto è stato trasmesso al sindaco, al comando Vigili Settore Edilizia, all’ufficio tecnico comunale ma anche alla Direzione Generale Ambiente e Difesa del Suolo ed Ecosistema della Regione Campania.

Nel testo si legge innanzitutto quanto segue: ”A seguito degli incendi che sono divampati nel corso dell’estate 2023 ed in particolare in zona Frassitelli, risultano essere presenti alcune reti e cemento che a tutt’oggi giacciono sul suolo causando danni e pericoli; probabilmente detti oggetti vengono usati per delimitare le proprietà private che però con la vegetazione che sta crescendo periodicamente, essi si stanno ricoprendo quasi del tutto. All’inizio del sentiero dei Frassitelli, sulla sinistra risulta esserci una proprietà privata con una rete di ferro o meglio una rete di un letto di materasso che funge come cancello; in prossimità a tale proprietà privata sulla piattaforma Google Earth si è constatato inoltre che scendendo da quel cancello come da allegato stesso e seguendo la stradina sterrata si arriva ad una specie di manufatto di cemento e lamiere apparentemente abusivo. Dopo aver individuato il proprietario, si chieda di rimuovere detti blocchi di cemento e di smaltirli come prevedono le normative di riferimento; si voglia inoltre accertare se sussistono i titoli abilitativi per la realizzazione di tale manufatto in zona altamente franabile; se l’oggetto in questione risulti sprovvisto di qualsiasi titolo edilizio abilitativo e che quindi a mente ad essi, il territorio comunale è compreso nell’ambito del piano territoriale paesistico dell’isola d’Ischia, approvato con D.M. del 08/02/1999 per cui l’autorizzazione paesaggistica può essere rilasciata soltanto nei termini e con le modalità di cui all’art. 146 del D.Lgs. 42/04 e SS. MM. ed II., non conformi alla zona secondo cui si ricadrebbe in zona del P.I. del P.T.P. e soltanto dopo le verifiche opportune si possa quindi procedere a rimozione ed al ripristino dello stato dei luoghi con possibili sanzioni nel rispetto della legalità apponendo le ammende previste per l’inosservanza delle norme, delle prescrizioni e delle modalità esecutive previste dalla Legge punibili con arresto fino a 2 anni e ammenda da 5.164 € a 51.645€ nei casi in cui i lavori, anche se non recenti, siano stati eseguiti in totale difformità o in assenza dei permessi previsti”.La denuncia dell’associazione isolana non termina qui ed anzi continua così: “Proseguendo per il sentiero dei Frassitelli, ad ambi i lati, si segnalano alcune reti di ferro ormai bruciate ed arrugginite con alcuni paletti di cemento tra il terreno e la vegetazione; si verifichi tramite il Piano Urbanistico Comunale quali sono le proprietà private confinanti che hanno quindi apposto in detta zona, tali reti e di procedere immediatamente nella rimozione delle stesse. In proposito, si chiede di voler adottare una ordinanza contingibile ed urgente a tutela della pubblica e privata incolumità volta alla rimozione degli stessi poiché potrebbero provocare lesioni gravi o gravissime a persone ed animali. Si prega di voler dare seguito a quanto richiesto, avvertendo sin d’ora che si agirá nelle sedi legali in caso di inottemperanza”.

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