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Scempio Pineta degli Atleti, l’affondo dei Verdi

La Federazione isolana denuncia lo stato di totale abbandono in cui versa uno dei parchi pubblici ischitani: sentieristica inesistente, giochi rotti e rifiuti di ogni genere

Aree verdi, croce e delizia. Una volta erano il fiore all’occhiello dell’isola verde. Adesso, la situazione è diversa. Si fa anche fatica a chiamarle aree verdi. Viali sporchi e non curati, erbacce, arbusti, rami caduti o tagliati e fogliame vario secco ovunque con il serio pericolo di combustione.

Questo il triste spettacolo delle pinete. Non c’è una sola palina segnaletica che non sia vandalizzata. I giochi per i bambini sono interdetti perché da manutenere o pericolosi. I corpi illuminanti dei viali totalmente distrutti. Non c’è una sola panchina che non sia rotta. È un pericolo anche per l’incolumità di chi accede alle aree verdi la presenza di alcune staccionate di legno divelte.  Accanto allo spettacolo che la natura ha voluto donarci, costituito da pini secolari e maestosi, Corbezzoli, Eriche, Euforbie, Lecci, Filliree, Ginestre e Mirti, c’è la mano dell’uomo che violenta la pineta. Cicche di sigarette, plastica, vetro, cartacce, fazzolettini e rifiuti di ogni tipo che la fanno da padrone. Questo e tanto ancora troviamo percorrendo i viali delle pinete ischitane. La situazione non è sfuggita a Mariarosaria Urraro, commissario della Federazione dei Verdi per l’isola di Ischia, che ha denunciato lo stato di abbandono dell’area dedicata ai bambini all’interno della pineta degli atleti.

“Dopo aver ricevuto diverse segnalazioni da alcune mamme preoccupate per lo stato in cui versa l’area ricreativa dedicata ai bambini nella pineta degli Atleti, ho deciso di fare un sopralluogo”, ha detto Urraro all’inizio della sua denuncia. E poi un racconto con dovizia di particolari. “Entrata dal cancello di via Foschini, vengo avvolta da una fitta boscaglia di rami secchi e erbacce, una sentieristica inesistente che quasi sempre si apre con un intrigo di piante selvatiche inospitali, alberi secolari che mostrano i fusti amputati, lasciati in solitudine quasi a dirci come sarebbero stati belli se fossero stati curati. Una pavimentazione fatta di avvallamenti dentro i quali si insinuano le radici degli stessi alberi, così da non permettere una camminata comoda e rilassante, del tutto negata ai diversamente abili. Dopo la boscaglia, simile a una trincea, si apre uno spiazzale in terra battuta dove trova posto qualcosa che assomiglia a un’area dedicata ai bambini ed ai loro giochi”. E qui viene il ‘bello’.

“Giochi? Si fa presto a dire giochi”, incalza il commissario dei Verdi. E continuando: “Ma l’amministrazione comunale, ha mai visto questi giochi in quale stato sono? I rappresentanti comunali hanno mai portato i loro figli a giocarci? Essi sono: sporchi, imbrattati con scritte anche a sfondo erotico, rotti e pericolosissimi. La pavimentazione è rovinata, la stessa che dovrebbe proteggere i bambini dalle cadute. I cordami per le arrampicate, oltre a essere sporchi, sono anche estremamente pericolosi, infatti fuoriescono viti appuntite. Una bimba mi faceva notare la scalinata di legno di una casetta con dei gradini danneggiati e pericolosamente instabili, dove fuoriuscivano vistose schegge di legno. Gli scivoli, poi sono tutti imbrattati e sporchi, dove fanno brutta mostra i graffiti lasciati in eredità da esseri primitivi del XXI secolo. Tra le mamme era palpabile l’apprensione, causata dalla paura che i loro piccoli cadessero delle altalene danneggiate. Ho chiesto ad una bimba di circa cinque anni se le piacevano quei giochi, lei non ha proferito parola, mi ha solo presa per mano e mi ha portata vicino alla scalinata rotta, dicendomi che ogni volta che saliva doveva saltare quei gradini”.

E la domanda: “Ma il parco giochi dov’è? Possibile che in tanti anni nessuna amministrazione abbia mai curato le pinete? In un territorio che si definisce a vocazione turistica, tutto questo è scandaloso! Non bisogna solo realizzare nuove opere, ma soprattutto curare e proteggere quelle esistenti. Le pinete sono una delle ricchezze della nostra isola verde e vanno valorizzate e protette”. La situazione denunciata da Mariateressa Urraro non è unica. Basta fare un sopralluogo nelle varie pinete ed il risultato è lampante. 

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