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Sceriffata in piazza, Monti: il sindaco esce sminuito

Come gruppo di minoranza, ma anche personalmente come capogruppo dell’opposizione, rinnoviamo la solidarietà al comandante Raffaele Monti. Credo che il paese sia unanime nel confermare quel che il comandante ha raccontato circa l’andamento dei fatti. Noi ci troviamo di fronte a due verità: una è quella del responsabile dei vigili, e un’altra è quella di Giacomo Pascale. Tuttavia, quest’ultima versione è smentita dal comunicato del DICCAP (sindacato Dipartimento Autonomie e Polizie Locali), che conferma in sostanza la versione del comandante Monti”. Così il leader dell’opposizione lacchese, Carmine Monti, si è espresso sulla denuncia del comandante dei vigili Raffaele Monti al primo cittadino, Giacomo Pascale. Monti ha poi aggiunto: “Faccio un’amara considerazione: credo che il comune di Lacco Ameno sia uscito a pezzi da questa storia, è stata lesa l’immagine del paese. Non riesco a concepire come sia possibile che il sindaco non vada d’accordo con il suo massimo collaboratore, considerando che il decreto di nomina viene firmato dal primo cittadino, quindi dovrebbe basarsi su un rapporto di fiducia reciproca. Conosco il comandante Raffaele Monti, e ritengo che sia una persona integerrima, anche perché in passato quando volevano costringerlo a fare qualcosa di improprio lui si è rifiutato, pagando poi con allontanamenti e ferie forzate, che nascondevano la reale natura dei contrasti. Una persona che svolge il suo ruolo in maniera corretta per il bene del paese. Credo sia necessario fare assolutamente chiarezza, perché questa amministrazione non fa certo della chiarezza la sua bandiera. Proprio per questo stiamo valutando con tutto il gruppo di inviare una nota al Prefetto dove chiediamo una commissione di accesso per verificare l’accaduto, ma anche la legittimità del subappalto, dei lavori e delle modalità di svolgimento di questi ultimi. Come ex sindaco, devo purtroppo costatare che Lacco Ameno è diventata quasi la barzelletta dell’isola, e tutto questo lo dobbiamo a una mancanza di cultura istituzionale che con quest’amministrazione ha fatto dei notevoli passi indietro che hanno coinvolto l’intero paese. La figura del sindaco ne esce sminuita”.

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