CRONACAPRIMO PIANO

Schiaffo alla dottoressa, i carabinieri presentano il “conto”

I militari della Stazione di Ischia hanno identificato il responsabile dell’assurdo gesto perpetrato ai danni di un medico che si trovava in servizio presso l’ex clinica San Giovan Giuseppe

Un gesto di una violenza e soprattutto di una gravità inaudita, che aveva suscitato reazioni di sdegno anche al di là dei ristretti confini isolani. Ci riferiamo all’aggressione perpetrata ai danni di una dottoressa in servizio presso la guardia medica che nella serata di domenica era stata schiaffeggiata dall’accompagnatore di una paziente, perché si era rifiutata di praticare un’iniezione antidolorifica.

Una vicenda che ha subito messo in azione le forze dell’ordine che sono riusciti ad identificare il delinquente con un’indagine davvero lampo e che – il particolare va rimarcato perché è tutt’altro che trascurabile – è stata condotta senza poter far ricorso all’utilizzo di videocamere di sorveglianza. Ad assicurare il responsabile alla giustizia sono stati i carabinieri della Stazione di Ischia, guidati dal luogotenente Michele Cimmino. Nella mattinata di lunedì il dirigente medico della ASL NA 2 Nord si era recata a sporgere denuncia proprio presso la caserma di via Casciaro raccontando l’episodio di cui era rimasta vittima mentre era in servizio nel presidio ubicato all’interno della ex clinica “San Giovan Giuseppe”, ubicata in via Mirabella.

Il medico raccontava ai militari che verso le 20 di domenica una donna, accompagnata da un uomo, si era presentata nella struttura chiedendole di iniettarle una fiala di antidolorifico che lei stessa aveva portato all’esterno. A tale richiesta M.G. rispondeva che questa pratica non era consentita dal protocollo e consigliava così di rivolgersi ad alcuni infermieri di cui forniva i recapiti telefonici. A fronte di tale risposta l’accompagnatore dapprima inveiva contro la categoria dei medici con frasi sconnesse e nel momento in cui, unitamente alla compagna ed alla stessa dottoressa si dirigeva verso l’uscita, con uno scatto improvviso si girava e colpiva M.G. con uno schiaffo alla guancia destra, prima di allontanarsi.

La vittima a quel punto contattava il 112 e chiedeva l’intervento di una pattuglia che, giunta sul posto e constatati i fatti, una volta prestato il primo soccorso ed invitato il medico a sporgere denuncia, si metteva alla ricerca della coppia ma senza risultato. Così come venivano censiti tutti i sistemi di videosorveglianza della zona, ma sempre invano. Poi la dottoressa si recava presso l’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno dove veniva refertata e giudicata guaribile in cinque giorni. Serviva una “svolta” per poter acciuffare il malfattore, anche perché M.G. riferiva ai carabinieri di non essere in grado di generalizzare la coppia ma spiegava però che uno degli infermieri di cui aveva fornito i numeri all’uomo aveva ricevuto una telefonata sulla propria utenza da un numero telefonico a lui sconosciuto.

Gli accertamenti eseguiti permettevano di risalire con immediatezza all’identità del titolare dell’utenza . L’uomo veniva a quel punto contattato dagli uomini della Stazione di Ischia ai quali ammetteva di avere avuto una discussione con il medico. Da qui si è arrivati alla denuncia in stato di libertà all’autorità giudiziaria con le accuse di violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e interruzione di pubblico servizio. Per la cronaca si tratta di un 46enne di Mugnano di Napoli che si trovava sull’isola per un periodo di vacanza.

Un 46enne di Mugnano di Napoli è stato denunciato con le accuse di violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e interruzione di pubblico servizio. D’Amore ringrazia l’Arma: «
Spero che l’immediata individuazione possa essere di monito contro i violenti»

L’epilogo della vicenda è stato accolto positivamente anche dall’ASL NA 2 Nord che ha diffuso nella giornata di ieri un comunicato stampa nel quale il direttore generale Antonio D’Amore si è così espresso: “Ringrazio il Capitano Mitrione e i militari della compagnia di Ischia per la risposta immediata e puntuale che hanno garantito in occasione dell’episodio di violenza verificatosi nella serata di lunedì, ai danni di un nostro medico ad Ischia. Tutelare il personale sanitario dalle aggressioni è indispensabile per garantire il funzionamento dei servizi sanitari. Le Istituzioni, insieme, devono farsi carico della serenità dei medici, degli infermieri e degli operatori sanitari che lavorano per tutelare la salute di tutti noi; per questo sono lieto di poter ringraziare la Compagnia dei Carabinieri di Ischia a nome di tutto il personale dell’Asl Napoli 2 Nord. Mi auguro che l’immediata individuazione del responsabile di questo gesto vile possa essere di monito contro i violenti”.

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