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Schiappone al buio, luci spente da giorni

 

BARANO – Addentrarsi nella strada che porta allo Schiappone, la frazione collinare di Barano a cui si accede attraverso l’ingresso della Molara, a poche decine di metri del nuovo supermercato Sebon, è un’impresa, soprattutto appena quando cala la notte. La strada che porta verso l’antico santuario di Montevergine, già nel pieno del pomeriggio, viene completamente avvolta dalle tenebre e ogni giorno che passa, a causa dell’accorciarsi delle giornate la situazione diventa sempre più critica.

Non c’è luce. Solo le automobili, ben provviste di fari, riescono ad affrontare la strada completamente immersa nel buio. Per chi invece è costretto a raggiungere casa a piedi non c’è pubblica illuminazione che agevoli il cammino, da giorni e giorni. I residenti dello Schiappone che si muovono a piedi sono costretti a munirsi di torce, un po’ per evitare di farsi mettere sotto dalle numerose automobili che frequentano la zona per rincasare o per comprare il pane nel famoso panificio che si trova in zona, un po’ anche per illuminare la strada buia ed evitare di inciampare nelle pur numerose buche della strada, altro atavico problema di questa zona. Nonostante le numerose segnalazioni al comune la situazione è rimasta immutata e il buio continua a caratterizzare la zona periferica del comune di Barano, densamente popolata.

La mancanza di pubblica illuminazione presso lo Schiappone si lega a una serie di problemi che stanno attanagliando questa zona di Barano da lungo tempo, a poche decine di metri, come vi abbiamo già raccontato negli ultimi giorni, i residenti del Terone lamentano da almeno un mese la mancata conclusione dei lavori di installazione di una griglia per la raccolta delle acque che sta procurando non pochi problemi ai residenti. Sempre in via Terone Vatoliere, a causa del forte maltempo che ha imperversato su tutta l’isola, un lungo muretto a secco minaccia una delle più antiche e caratteristiche stradine che collegano il Vatoliere proprio allo Schiappone.

Insomma, addentrarsi tra il Terone e lo Schiappone è solo per temerari. Per chi ha lo spirito dell’avventura ben sviluppato. In attesa che l’amministrazione risolva tutti i problemi della zona, dal buio alla strade dissestate, dalle parracine pericolanti alle buche, non resta che consigliare alle persone che intendono addentrarsi in zona, la massima prudenza.

Antonello De Rosa

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