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Schilardi e Grimaldi, questione di feeling

ISCHIA. Lo stato di emergenza post terremoto potrebbe durare fino al mese di agosto. Almeno queste nelle intenzioni del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che ha inoltrato la richiesta al presidente del Consiglio dei Ministri, per il tramite del Capo Dipartimento di Protezione Civile, di proroga dello stato di emergenza per l’isola di Ischia. La richiesta di proroga dello stato di emergenza per Ischia, già avanzata dal presidente della Regione Campania lo scorso mese di luglio, “è supportata – spiega una nota della Regione – da una relazione dettagliata nonché dalle richieste pervenute da parte dei sindaci e dei cittadini mediante una petizione popolare”, ed è “volta alla necessità di completare gli interventi urgenti e continuare a garantire assistenza e soccorso alla popolazione, 2400 gli sfollati, e al completamento degli interventi infrastrutturali”. La richiesta era già stata inoltrata dai sindaci di Casamicciola, Giovan Battista Castagna, Lacco Ameno, Gicomo Pascale e Forio, Francesco del Deo. Al momento hanno superato quota 4.300 le adesioni alla raccolta di firme promossa sull’isola per richiedere la proroga dello ‘Stato di Emergenza Terremoto’.

Per i terremotati di Ischia si chiede nell’iniziativa popolare che “vengano completati gli interventi di messa in sicurezza e di riduzione del rischio residuo” previsti sul territorio, affidati al commissario per l’emergenza, Giuseppe Grimaldi. Secondo gli organizzatori della petizione inviata al Governo, “la cessazione dello ‘Stato di Emergenza Terremoto’ sarebbe un’ipotesi non del tutto confortante e volgendo lo sguardo al Centro Italia, senza un delegato all’emergenza, i tempi per Contributo autonoma sistemazione e alloggiati sarebbero allungati”, scrivono in una nota. La fase di emergenza inizialmente è stata predisposta per un anno e successivamente, ovvero lo scorso agosto, è stata prorogata per sei mesi. La scadenza, quindi, è per il prossimo 21 febbraio.

Il 29 agosto 2017, ad una settimana dal sisma, l’architetto Giuseppe Grimaldi fu nominato commissario delegato per l’emergenza terremoto di Ischia con un’ordinanza firmata dal capo della Protezione civile, Angelo Borrelli. Resterà in carica fino a febbraio.  “Ma non è che in quella data – ci spiega – tutto d’un tratto lo stato di emergenza si concluderà”.  Accanto alla struttura del commissariato per l’emergenza dallo scorso novembre è nata quella relativa alla ricostruzione. A guidarla l’ex prefetto di Caserta e Bari Carlo Schilardi. Le due strutture commissariali sono parallele. Il rischio è che la convivenza tra le due, non certo semplice, potrebbe rallentare l’assistenza alla popolazione colpita dal sisma e la ricostruzione. Negli ultimi tempi non sono mancate alcune stoccate da parte dell’ex prefetto al commissario per l’emergenza. Ha rigettato le accuse secondo le quali la ricostruzione fosse al palo. Nel contempo ha evidenziato come “delle 280 persone che ancora vivono in albergo se ne deve occupare la struttura parallela”. L’impressione è che la convivenza tra le due strutture, quella del commissariato per l’emergenza e quella relativa alla ricostruzione, e dei due commissari, sia tutt’altro che facile. L’ultimo atto è stato in occasione della frana a Casamicciola. Con una nuova stoccata a Giuseppe Grimaldi, commissario per l’emergenza che, salvo proroghe, resterà alla guida della struttura fino al 21 febbraio. “La messa in sicurezza doveva farla chi è stato qui per un anno e mezzo. Non è certo il nostro compito. A noi tocca ricostruire”, ha detto Carlo Schilardi. Lo stesso Grimaldi, però, proprio sul nostro giornale ieri ha risposto per le rime: “Schilardi? Per me è il vangelo, ma con le frane io non c’entro nulla”. Insomma, non proprio amore a prima vista.

Se il Consiglio dei Ministri concederà un’ulteriore proroga, prolungando il lavoro del commissario per l’emergenza per ulteriori sei mesi fino ad agosto, continuerà la coesistenza delle due strutture commissariali. Ma siamo certi che al di là delle simpatie e antipatie (legittime) i due commissari, da uomini di Stato, sapranno ben lavorare insieme per far voltare pagina a chi ha subito il terremoto del 21 agosto 2017.

Francesca PAgano

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