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CRONACA

Schilardi: «Per la ricostruzione si accelerino le pratiche di condono»

Il commissario auspica più coraggio da parte dei Comuni terremotati nell’esame delle istanze e nel rilascio delle concessioni edilizie

Il commissario delegato alla ricostruzione Carlo Schilardi, che ha annunciato a Il Golfo che purtroppo a causa di gravissimi motivi familiari oggi non potrà essere presente sull’isola, ha così commentato la ricorrenza del sisma del 2017:«Sono passati tre anni, da un evento che sull’isola ha provocato lutti e ha lasciato tante persone senza una casa. In questa ricorrenza il mio auspicio è che i Comuni accelerino con l’esame delle istanze di condono e con il rilascio delle concessioni edilizie. Questo è quello che mi auguro, perché la ricostruzione è legata soprattutto a questi due fattori. Il ruolo del Commissario è quello di dettare una serie di regole e di erogare finanziamenti, ed è quello che finora è stato già fatto. Le regole ci sono, i fondi sono stati stanziati. Tocca ai Comuni rilasciare le concessioni.

Lo Stato ha messo gli enti in condizione di poter operare: dodici unità sono state assegnate a Casamicciola, otto a Lacco Ameno e quattro a Forio. Per le Chiese abbiamo finanziato tutti i progetti e lì la palla è ora in mano al Ministero per i Beni e le attività culturali. Per quanto riguarda le scuole, abbiamo messo a disposizione i fondi per le progettazioni. C’è un errore di fondo, dunque, nella percezione di gran parte della popolazione: il Commissariato funziona come una finanziaria, ma non è il Commissario che ricostruisce. Se le pietre sono ancora in terra, vuol dire che i Comuni non hanno ancora fatto la loro parte. È il momento che escano allo scoperto, perché questo gioco a nascondino non può durare a lungo, e lo dico nell’interesse primario della gente. Mi rendo conto che la Regione ha posto la questione della pianificazione, ma è un problema relativo, perché ai Comuni è stato detto di rilasciare le concessioni nei casi meno complicati. Finora ne sono state rilasciate solo quattordici, per le quali noi abbiamo immediatamente erogato il contributo. Abbiamo pagato puntualmente il Cas, così come le assistenze alberghiere, e le somme urgenze. Dunque, quando alcuni dicono che “la ricostruzione è ferma”, bisogna rispondere che è ferma perché i Comuni non rilasciano le concessioni. Non ci sono problemi finanziari, ma procedurali. Lo Stato non si tirerà indietro nell’erogare i necessari finanziamenti, li stiamo dando a piene mani, anche nell’affitto di alcuni edifici per adeguarli all’uso scolastico abbiamo dato l’assenso, perché ci teniamo alla salute e alla sicurezza dei bambini. E per quanto riguarda i contributi per le parti condonate ci stiamo battendo affinché venga modificata la norma, e sono convinto che ce la faremo. Fra l’altro moltissime case non sono abusive. Quindi, ci vuole più impegno da parte dei Comuni: amo l’isola d’Ischia, e spero vivamente che si possa avere il coraggio di andare avanti, senza infondati timori per la pianificazione regionale, e arrivare quanto prima alla completa ricostruzione».

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