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Scippi e furti ai turisti diretti ad Ischia, è allarme

dalla Redazione

 

Scippati prima di prendere la nave per Ischia. Una disavventura che sembra essere diventata comune a molti dei turisti che scelgono l’isola come “buen ritiro” estivo. Sono nell’ultimo mese, sono stati denunciati almeno tre episodi analoghi. Turisti diretti ad Ischia che vengono presi di mira e derubati lungo il tragitto che dalla fermata dell’autobus esterna allo scalo portuale conduce alla biglietteria.

Un biglietto da visita decisamente negativo, anche per Ischia. Garantire la sicurezza dei passeggeri dovrebbe essere infatti una priorità per le autorità portuali. Ed invece, tra accattoni e mendicanti che imperversano in ogni angolo del porto di Napoli, adesso sono comparsi anche gli scippatori.

È un fenomeno tutt’altro che nuovo, al punto che lo scorso anno la Camera di Commercio partenopea, in collaborazione con l’Autorità portuale di Napoli, realizzò un infopoint alla Stazione Marittima, luogo preposto allo sbarco dei crocieristi, nel quale fece distribuire un vademecum sulle «vacanze sicure» in città con una serie di semplici suggerimenti sui comportamenti da tenere per non mettere a rischio la propria incolumità e sicurezza, oltre che ai comportamenti da tenere in caso di scippo.

Risolto almeno in parte il problema alla Stazione Marittima, presidiata in continuazione dalle forze dell’ordine, le autorità partenopee si sono però dimenticati degli scali per le isole, che sono diventati il bersaglio privilegiato degli scippatori, adesso che la zona crocieristica è interdetta.

Così, mentre sono in calo gli scippi ai crocieristi – ma sono tutt’altro che scomparsi, visto che l’ultimo episodio risale ad appena 10 giorni fa, quando a finire nel mirino dei malviventi fu una coppia di turisti tedeschi – aumentano esponenzialmente quelli in cui ad essere vittime sono turisti diretti alle isole.

Un cambio di strategia che sembra aver colto impreparate le autorità, che continuano ad ignorare il problema. Ecco perché sarebbe opportuna una azione corale da parte di albergatori ed amministratori dell’isola per chiedere all’Autorità portuale e a De Magistris, nella doppia veste di sindaco di Napoli e della Città Metropolitana, di attivare controlli serrati all’interno dell’area portuale per sradicare il fenomeno.

Con tutti i problemi che già l’isola è costretta ad affrontare, sarebbe quantomeno complicato gestire anche la cattiva pubblicità derivante dalla mancanza di sicurezza. Perché magari c’è il mare sporco, ed è sicuramente un’isola caotica, piena di auto e governata dal caos. Ma Ischia è sempre stata un’isola sicura, a prova di turista. E sarebbe il caso di far sì che questa peculiarità contini ad essere una delle note distintive dell’isola.

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